Presentazione cartellone autunnale Palazzo Magnani
In foto, da sinistra: Davide Zanichelli, Leonello Guidetti, Marco Massari, Maurizio Corradini, Giorgio Zanni

REGGIO EMILIA – Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia, quest’oggi, presso la propria sede situata lungo corso Garibaldi ha presentato il programma della prossima stagione espositiva che prevede un intervento artistico permanente e tre mostre in apertura nei mesi di settembre, ottobre e dicembre. Oltre alla presentazione del cartellone autunnale-invernale, è stato presentato il bilancio economico 2023 della Fondazione attraverso gli interventi del presidente Maurizio Corradini e del direttore Davide Zanichelli.

Il 2023 è stato un anno record per la Fondazione Palazzo Magnani, sotto tutti i punti di vista. Certamente da un punto di vista della quantità dei progetti realizzati: la conclusione della mostra L’arte inquieta, poi il festival Fotografia Europea, a seguire Internazionale Kids, Reggionarra, Restate, Welcome Storie e poi la grande stagione espositiva autunnale con Felicitazioni! CCCp – Fedeli alla linea. 1984-2024 e Marionette e Avanguardia.

Su un totale ricavi di 2.910.000 euro (+58%), oltre 868.000 euro sono stati i ricavi da mostre (+21%) e 241.000 euro le donazioni in regine di Art Bonus, che portano a oltre 618.000 euro i ricavi da “Altri soggetti” (+309%). Tale importante strumento si aggiunge da quest’anno ai programmi di sponsorship e partnership già attivi e che hanno consentito di ampliare il numero dei sostenitori privati.

Presentazione mostre autunnali-invernali Palazzo Magnani
Foto platea per presentazione programmazione autunnale Fondazione Palazzo Magnani

Il quattrocentesco Palazzo da Mosto ospiterà, dal 21 settembre al 24 novembre 2024, la retrospettiva dedicata a Luciano Bertoli, per la prima volta nella sua città dopo la scomparsa avvenuta nel 2021, con Frattempo. Le curve di Mandelbrot, a cura di Martina Corgnati.Il titolo fa riferimento ad una delle serie principali presenti in mostra e comprende opere che evidenziano lo spiccato interesse per le scienze esatte dell’artista, da sempre “attratto visivamente dal groviglio cosmico delle particelle subnucleari”. Il corpus principale dell’esposizione, volta a riscoprire la personalità inquieta di Luciano Bertoli è composto dai dipinti denominati, appunto, Frattempo. Le curve di Mandelbrot, realizzati dalla seconda metà degli anni Novanta all’inizio del Duemila e rimasti sostanzialmente inediti. La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale con un testo critico di Martina Corgnati.

Opera Luciano Bertoli,
Cinque elementi spazio temporali
, 2015,
o
lio su tavola, 90 x 105 cm
© Carlo
Vannini
Luciano Bertoli, Cinque elementi spazio temporali , 2015, olio su tavola, 90 x 105 cm © Carlo Vannini

Ai Chiostri di San Pietro, nelle sette sale affrescate e nella sala delle Colonne, sarà aperta l’11 ottobre e fino al 9 febbraio, la mostra Another Step,a cura di Marina Dacci, dedicata a David Tremlett attraverso una settantina di opere – disegni e collage realizzati dal 1969 al 2023 – legate a una specifica produzione in studio e per lo più mai esposte. L’esposizione affiancherà The Organ Pipes, l’intervento artistico permanente all’Ex Caffarri,uno tra i più grandi che Tremlett abbia mai realizzato. Il catalogo, edito da gli Ori, documenterà sia l’installazione permanente che la mostra con contributi di Marina Dacci e di Luca Massimo Barbero.

Dal 7 dicembre 2024 al 2 marzo 2025 riapre Palazzo da Mosto per Davide Benati che, dopo le mostre ai Musei Civici (1992) e a Palazzo Magnani (2003), torna ad esporre nella sua città natale, presentando una panoramica del suo intero percorso artistico, ormai quarantennale, attraverso opere storiche e inedite. La personale, dal titolo Encantadas, si apre con la produzione dei primi anni Ottanta, che ha dato notorietà a Benati. Curata da Walter Guadagnini, l’esposizione è accompagnata da un catalogo edito da Dario Cimorelli Editore.