VILLA MINOZZO (Reggio Emilia) – Si è spento dopo tre giorni di agonia all’ospedale Maggiore di Parma Stefano Daveti, il 63enne originario di La Spezia che da anni viveva in Appennino. Daveti era stato aggredito con una spranga nella sua abitazione e ridotto in fin di vita dopo una lite tra vicini venerdì scorso, in località Morsiano di Villa Minozzo.

A chiarire la versione dei fatti sarà la Procura di Reggio Emilia che ha aperto un fascicolo per lesioni aggravate e sta vagliando la posizione di padre e figlio, vicini di casa di Daveti. Con la morte dell’uomo ora si indagherà per omicidio. 

Ad avviare le indagini erano stati i carabinieri di Villa Minozzo e Castelnovo Monti intervenuti sul posto, che avevano sequestrato la spranga.

Nei giorni scorsi anche il sindaco di Villa Minozzo Elio Ivo Sassi era intervento in merito alla gravissima aggressione: “Voglio sottolineare chiaramente che Daveti in questa situazione è la vittima. Parliamo di una persona con problemi psichici, che sicuramente ha in più occasioni disturbato i suoi vicini e la comunità di Morsiano, ma questo di certo non può giustificare i fatti accaduti. Sapevamo dei problemi di Daveti, erano stati segnalati ai Servizi sociali dell’Unione che stava compiendo opportune valutazioni per possibili interventi. Ma al di là del disturbo che arrecava, rimarco che Daveti non è stato protagonista di atti di violenza. Noi come Comune non avevamo alcuno strumento per arrivare, come qualcuno auspicava, a disporre un Tso o allontanarlo da casa sua”.