
REGGIO EMILIA – Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 3 luglio, gli operatori della IV sezione della Squadra Volanti della Questura di Reggio Emilia hanno incontrato i due signori che erano stati derubati lo scorso aprile.
I fatti risalgono allo scorso 24 aprile quando gli agenti della Squadra Volanti transitando in via Medaglie d’Oro, nei pressi del parcheggio di un supermercato, sono stati fermati da due coniugi che riferivano di aver subito un furto all’interno della propria auto da parte di 3 uomini che subito dopo si erano dati alla fuga.
I coniugi hanno raccontato ai militari che, dopo aver riposto le buste della spesa all’interno dell’auto, sono stati affiancati da un’altra auto con a bordo i tre soggetti ed uno di loro, approfittando di un momento di distrazione della coppia, ha aperto lo sportello anteriore e rubato la borsa della signora.
Immediatamente tutte le Volanti si sono messe all’inseguimento della vettura con a bordo i tre soggetti che si sono accorti d’essere seguiti ed hanno iniziato una folle corsa per le vie della città. La loro fuga è terminata nella via laterale di accesso al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova dove, a causa della presenza di un cantiere edile, hanno trovato la strada sbarrata e sono andati a sbattere contro un’auto ed alcune barriere metalliche nel tentativo di sfondarle.
I tre sono quindi scesi dall’auto ed hanno tentato una fuga a piedi ma sono stati bloccati dagli agenti che li hanno arrestati con l’accusa di furto aggravato in concorso e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Si tratta di tre cittadini italiani, di 25, 22 e 18 anni, tutti disoccupati e con precedenti di Polizia per reati contro la persona e il patrimonio.
All’interno dell’auto è stata ritrovata la refurtiva, un telefono cellulare, un portafoglio oltre che la somma di 2.275 euro in contanti disseminati nell’abitacolo, in quanto la borsa della signora era stata lanciata dal finestrino durante la fuga. Borsa poi rintracciata e recuperata dagli agenti nei giorni successivi.
Ieri pomeriggio finalmente i due coniugi sono stati convocati presso la Questura di Reggio Emilia per la restituzione di tutta la refurtiva di loro proprietà dopo che l’Autorità Giudiziaria ne aveva disposto il dissequestro.
Con un poco di commozione, i due signori hanno ringraziato con grande affetto i loro “eroi” per la professionalità dimostrata e la tempestività di intervento.


