REGGIO EMILIA – Il Circolo di Legambiente Reggio Emilia – Tutela Ambientale O.d.V., preso atto della volontà della precedente Amministrazione Comunale di Reggio Emilia di perseguire l’idea progettuale della realizzazione di una Casa della Comunità nel quartiere Ospizio e di un supermercato nell’area su cui un tempo vi era la Casa di Riposo di villa Ospizio, invita la nuova Giunta comunale ed il Conad a rivedere completamente il progetto.

“L’area è da tempo divenuta un magnifico bosco urbano autoctono e spontaneo, ha affermato Legambiente, adiacente al campo di Marte. Tale area, caratterizzata dalla presenza di importanti alberi ad alto fusto e relativo sottobosco, costituisce un polmone verde maturo che offre al quartiere di Ospizio vari servizi ecologici contribuendo alla mitigazione delle ondate di calore estive, alla cattura di CO2 ed inquinanti aerei, al drenaggio delle acque meteoriche e al riparo di fauna di varie specie. Certamente la sostituzione di alberi adulti abbattuti con alberelli giovani non potrebbe compensare, se non nell’arco di vari decenni, i benefici che le attuali piante stanno regalando al quartiere ed alla Città nel suo insieme. Città che purtroppo non primeggia per numero di alberi/abitante in confronto con altre Città meglio dotate della nostra Regione.

La zona che va lungo la via Emilia est da Porta S.Pietro a S.Maurizio è già, a parere di molti, abbondantemente servita da vari supermercati e negozi di prossimità. Confidando nella sensibilità ecologica della Giunta comunale appena insediata ci associamo alla proposta, formulata recentemente da altre Associazioni ambientaliste reggiane, che la nuova Amministrazione comunale prenda in esame l’alternativa del recupero di uno dei padiglioni ancora non riutilizzati nell’area del S. Lazzaro per collocarvi la Casa della Comunità di quartiere. Certamente un Comune che negli anni ha saputo trovare risorse economiche per il recupero di edifici storici o per l’edificazione di nuove strutture quali scuole, etc., riteniamo saprebbe trovare, se vi fosse volontà politica, le risorse finanziarie da destinare a questo scopo.

Al Conad, rivolgiamo, conclude Legambiente, il cortese invito a soprassedere all’ipotizzato supermercato e a donare intatto, alla Città di Reggio, il bosco di cui stiamo parlando, mantenendo questo polmone spontaneo a beneficio della qualità urbana per grandi e piccini”.