GUASTALLA (Reggio Emilia) – Minacce di morte e violenza per estorcere denaro nei confronti di due uomini residenti a Guastalla da parte di loro tre connazionali. Dalle risultanze investigative è emerso come i tre presunti estorsori, in concorso tra loro, avrebbero iniziato nel luglio 2023 a minacciare una delle vittime con la richiesta di 2.000 euro.  La vittima, non avendo consegnato il denaro, nel settembre 2023 fu aggredita con bastoni di ferro e finì in Pronto soccorso dove fu dimesso con una prognosi di 5 giorni. Per la seconda vittima il calvario è incominciato l’ottobre scorso quando la sua macchina è stata incendiata e, pochi giorni dopo, ha trovato una bottiglia incendiaria inesplosa davanti alla porta del suo esercizio commerciale.

La vittima ha quindi deciso di denunciare i fatti raccontando ai militari di come i tre lo avessero tempestato di messaggi, via whatsapp, con richieste di denaro e minacce come “se non consegni i soldi vedrai cosa succederà con te e la tua famiglia.Noi prendiamo tuo figlio e poi ci darai 50.000”. A seguito di una complessa attività investigativa i carabinieri hanno identificato i tre uomini, un uomo di 37 anni e due giovani 24enni residenti tra la bassa reggiana e mantovana, che sono stati denunciati per il reato di tentata estorsione. La Procura reggiana ha richiesto ed ottenuto dal GIP di Reggio Emilia, l’applicazione nei confronti di due uomini, di 37 e 24 anni, la custodia cautelare in carcere, mentre per il terzo indagato di 24 anni la misura cautelare personale dell’obbligo di dimora nel comune di Viadana, in provincia di Mantova.