

REGGIO EMILIA – Anche questo venerdì 12 luglio, nel cortile di Palazzo da Mosto risuoneranno le intense parole della poesia di Vola alta Parola, la rassegna in cui si susseguono in quattro serate “poeti e poetesse che hanno da dire qualcosa di non scontato sulla loro vita interiore, sulle relazioni, sul tempo della nostra vita”, come riporta Guido Monti, il curatore, nella sua introduzione all’edizione 2024.
Il terzo appuntamento, venerdì 12 luglio alle ore 21,30 a Palazzo da Mosto, è con Silvia Bre cheleggerà alcuni brani dal suo ultimo libro Le campane (Einaudi, 2022) in dialogo con Alberto Bertoni – professore ordinario di Letteratura italiana contemporanea e di Poesia italiana del Novecento presso il Dipartimento di Filologia classica e di Italianistica dell’Università di Bologna.
Silvia Bre, stimata poetessa italiana, pubblica questa raccolta con Einaudi nel 2022. Le campane a cui si fa riferimento nel titolo, non sono un simbolo riferito al sacro, ma all’oscillante sentire della scrittrice. Nelle campane e nella poesia, Silvia Bre cerca di cogliere ritmi che scorrono sotterranei alla vita ma che della vita, non solo individuale, sono la linfa nascosta. Le campane, poi, non possono non avere anche un aspetto mortuario e commemorativo. E infatti, verso la fine della raccolta, le note assumono un tono quasi cimiteriale. Come se la vibrazione delle campane precedesse e oltrepassasse il rintocco della vita, e rivelasse infine un mistero siderale, l’annuncio di una «lingua celeste dello sparire».
BREVE BIO: Silvia Bre (Bergamo, 1953), è scrittrice, poetessa e traduttrice. Ha vinto il premio Montale nel 2001 con la raccolta Le barricate misteriose (Einaudi) e il Premio Viareggio per la poesia con Marmo (Einaudi, 2007). Ha curato la traduzione de Il Canzoniere di Louise Labé (Mondadori, 2000), Centroquattro poesie (Einaudi, 2011) e Uno zero più ampio (Einaudi, 2013) della poetessa inglese Emilie Dickinson.


