Confedilizia, l’Associazione dei Proprietari di Casa, giudica positive le modifiche apportate al primo impianto del decreto che ha ottenuto il primo via libera dalla Commissione Ambiente della Camera.

Oggi andrà in aula e, non appena approvato, passerà al Senato per il disco verde finale. La novità più rilevante del passaggio in Commissione, è l’approvazione dell’emendamento sulle “micro- abitazioni”. II testo prevede che possano essere rese abitabili anche gli appartamenti con una superficie di 28 metri quadrati per due persone e di 20 metri quadrati per una sola persona, e un’altezza anche di soli 2,40 metri rispetto al requisito minimo di 2,70 metri richiesto attualmente.

Via libera invece ad un altro emendamento per sbloccare le opere incompiute. Grazie a questa norma i Comuni potranno utilizzare le somme riscosse grazie alle regolarizzazioni delle difformità urbanistiche e dall’alienazione degli immobili interessati dagli abusi, anche per completare le opere pubbliche incompiute.

Più semplici anche i cambi di destinazione d’uso. Si è resa uniforme la disciplina, senza distinzione se con opere o senza. Per il mutamento senza opere sarà richiesta la Scia, mentre per quello con opere sarà necessario essere in possesso del titolo per l’esecuzione. Per le unità al primo piano o seminterrate, il cambio è regolato dalla legislazione regionale che permette ai comuni di individuare le zone consentite. Inoltre, sempre grazie ad una modifica in Commissione, per determinare lo stato legittimo di un immobile si farà riferimento all’ultimo titolo abilitativo rilasciato, fermo restando che spetta all’amministrazione competente verificare la legittimità dei titoli pregressi. L’emendamento chiarisce che le difformità sulle parti comuni non influenzano lo stato legittimo delle singole unità immobiliari e viceversa.