
REGGIO EMILIA – Si è tenuta questa mattina in Sala Rossa presso il Municipio di Reggio Emilia la conferenza di presentazione degli esiti del Bando a sostegno di nuove attività produttive, economiche e commerciali nel Centro storico di Reggio Emilia. Sono state illustrate, alla presenza del sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, dell’assessora a Economia urbana, Città storica e Commercio, Stefania Bondavalli, di Azio Sezzi, membro della Giunta camerale della Camera di Commercio dell’Emilia, e del dirigente del servizio Attività produttive e Sportello imprese del Comune di Reggio Emilia, Lorena Belli, le nuove attività che si insedieranno, i luoghi prescelti e il quadro delle risorse pubbliche messe in campo.
“Come amministrazione – ha detto il sindaco Massari – l’intento è quello di ragionare in termini di economia urbana tenendo in considerazione università, commercio, turismo ecc.. Con la nuova legge regionale del 3 ottobre 2023 n.12 la Regione promuove l’istituzione, l’attivazione e lo sviluppo di hub urbani e hub di prossimità volti a sviluppare processi di rilancio socio-economico dell’area urbana”.
“Il Bando – ha spiegato la dottoressa Belli – è stato approvato in Giunta e poi pubblicato il 28 febbraio scorso, con scadenza il 3 maggio. Sono arrivate 18 domande, una però fuori termine. Diciassette domande sono state valutate dalla commissione in cinque sedute (l’ultima tenutasi l’8 luglio). Attraverso l’analisi delle richieste, alla fine sono state ammesse 15 imprese (due attività escluse perché una non rientrava nel bando e l’altra perché l’attività commerciale era già iniziata). Entro il 28 maggio tutte le attività si sono costituite in Camera di Commercio con l’obiettivo di aprire entro 6 mesi. Alcune sono già state avviate, altre lo faranno a breve. I contributi vanno da 4 mila a 20mila euro e copriranno l’80% delle spese indicate. Otto attività si sono aggiudicate 20 mila euro di contributi. Le attività avranno tempo fino al 28 febbraio 2025 – solo dopo l’effettiva apertura – per presentare la rendicontazione per ottenere il contributo del Bando che terrà in considerazione le fatture di localizzazione, le utenze e l’acquisto di attrezzature. Il comune ha intanto emesso una graduatoria. Molte attività – ha concluso Lorena Belli – saranno gestite da giovani e proporranno delle novità. I 43mila euro avanzati sono a disposizione e andranno a coprire un nuovo bando“.
Scegliere il centro storico per mettere qui le radici della propria attività. E meglio se tutto ciò avviene in strada o piazze che hanno bisogno di un’iniezione di fiducia per rilanciarsi, anche attraverso un miglioramento della qualità dell’offerta commerciale.
E’ questo che faranno le 15 nuove attività selezionate a seguito della chiusura del Bando per l’assegnazione di contributi finalizzati all’avvio di nuove attività commerciali, di vicinato, artigianali, di somministrazione di alimenti e bevande e di servizi alla persona nel centro storico di Reggio Emilia.
Il finanziamento stanziato in origine dal Comune, che era di 150.000 euro, è raddoppiato grazie alle ulteriori risorse messe a disposizione dalla Camera di commercio dell’Emilia, per un totale a Bando di 300.000 euro.
La procedura del Bando si è conclusa nei giorni scorsi, a seguito della raccolta, verifica e valutazione tecnica da parte dell’apposita Commissione delle 17 manifestazioni d’interesse pervenute al Comune, di cui 15 ammesse al contributo.
Ciascuna delle 15 nuove attività imprenditoriali riceverà fino a 20.000 euro di finanziamento. I contributi assegnati riguardano soltanto le spese ammissibili e indicate dal Bando, quali canone di locazione, spese per utenze, comprese quelle di attivazione, acquisto di impianti, macchinari e attrezzature, incluse quelle informatiche, e arredi. E’ stata approvata una graduatoria delle domande, che prevede una contribuzione totale pari a 256.667,90 euro.
Con l’obiettivo di rafforzare, anche qualitativamente, il sistema delle attività in centro storico, il Bando prevedeva un meccanismo di premialità per tutte quelle proposte che soddisfacevano alcuni importanti requisiti, tra cui:
- la promozione dell’artigianato artistico e tradizionale;
- la promozione dell’enogastronomia tipica della regione Emilia-Romagna con particolare attenzione alla valorizzazione dei prodotti locali;
- l’utilizzo di strumenti innovativi anche digitali (e-commerce, app o piattaforme per la prenotazione degli acquisti o dei servizi, social media, nuovi servizi alla clientela), di commercializzazione e promozione;
- il riutilizzo di spazi sfitti alla data di pubblicazione del Bando nelle aree considerate critiche a seguito dello studio del Laboratorio Urb&Com del
- Politecnico di Milano: vicolo Trivelli, via Emilia San Pietro e via Emilia Santo Stefano, via Roma, galleria Cavour e zona a nord dell’asse della Via Emilia;
- la prevalente partecipazione femminile e giovanile;
- lo sviluppo di start up innovative;
- l’accessibilità per persone con disabilità.
Sono 5 le nuove attività che apriranno nelle aree che l’Amministrazione ha considerato di particolare interesse per le strategie e la qualità urbana del centro storico: galleria Cavour, via Emilia Santo Stefano, via Monzermone e vicolo Trivelli.
Delle 15 attività che accedono al contributo:
- 5 sono di commercio e somministrazione alimenti e bevande
- 1 di servizio alla persona
- 4 di commercio di generi vari alimentari e non alimentari
- 1 di attività di artigianato
- 1 di attività di artigianato più commercio
2 sono locali di somministrazione di alimenti e bevande - 1 è locale di somministrazione oltre a attività ricreativa.
Le nuove attività, secondo i progetti proposti e selezionati, comprendono tutte quelle previste dal Bando: somministrazione di alimenti e bevande, commercio, servizi alla persona e artigianato. Fra le domande ammesse al contributo:
- 7 si segnalano per essersi aggiudicate il punteggio di Impresa a prevalente partecipazione giovanile, di età inferiore ai 35 anni, oppure di età inferiore ai 35 anni del titolare dell’impresa o del legale rappresentante;
- 4 si sono aggiudicate il punteggio di Impresa a prevalente partecipazione femminile.
Le nuove attività dovranno aprire entro 6 mesi dalla data di pubblicazione del bando, avvenuta il 28 febbraio scorso, e dovranno presentare richiesta di erogazione del contributo entro il 28 febbraio 2025.


