
REGGIO EMILIA – Il SULPL, il Sindacato della Polizia Locale, interviene all’indomani dell’annuncio della richiesta inoltrata dalla Prefettura per l’esercito in città, per esprimere il pensiero di chi lavora in strada e si trova a dover fronteggiare quotidianamente tutte le problematiche che riguardano la sicurezza urbana.
“Come Sindacato – afferma Luca Falcitano, Segretario Regionale Sulpl Emilia Romagna – ovviamente non possiamo che esser d’accordo, perché da sempre il presidio di una divisa, al di la del suo colore, rende il cittadino più sicuro, e nel caso dell’operazione “Strade Sicure” che vede coinvolto l’esercito, l’esperienza che viene dalle altre città non può che esser positiva.
Il presidio dei militari in alcuni casi è stato importante, e a Ferrara in alcuni casi il supporto agli Agenti di Polizia locale da parte dei militari dell’esercito, ha permesso di poter svolgere alcuni interventi richiesti dalla cittadinanza, ricordiamo recentemente il caso, che abbiamo appreso dalla stampa, di una ragazza che costretta a prostituirsi stava scappando dal proprio aguzzino e ha chiesto aiuto all’esercito. Questo ha poi permesso alla Polizia Locale di individuare lo sfruttatore e assicurarlo alla giustizia.
Uno dei tanti esempi di come un intervento coordinato del territorio tra le varie divise in campo possa essere fondamentale per tutelare la sicurezza delle città e questo varrà anche per Reggio.
Ciò che ci lascia perplessi è come la politica invece di proporre soluzioni concrete sulla sicurezza pensi a intestarsi “vittorie” per il prossimo arrivo dell’esercito, ricordiamo a maggioranza e opposizione che sulla sicurezza c’è ancora tanto da fare, a livello locale occorre accelerare sulla riorganizzazione della Polizia Locale vista la prossima partenza, da quanto appreso dalla stampa, del Comandante Poma.
Il Corpo di Polizia Locale di Reggio ha bisogno di investimenti concreti su assunzioni, indennità contrattuali, welfare aziendale e sulle dotazioni di sicurezza, quale ad esempio l’avvio della sperimentazione del Taser.
A livello nazionale occorre da un lato che si incrementino gli Agenti di Polizia e i Carabinieri, e dall’altro che si dia finalmente un input decisivo alla riforma dell’ordinamento della Polizia Locale e allo sblocco delle assunzioni per i Comuni che ancora non possono assumere Agenti per blocchi statali.
Pertanto se da un lato si grida alla vittoria per l’arrivo dell’esercito, dall’altro vale la pena ricordare alla politica che sulla sicurezza gli slogan non servono a niente se non vengono seguiti da azioni concrete a tutela della cittadinanza“.


