
GATTATICO (Reggio Emilia) – Si è svolta a Casa Cervi nell’ambito della Pastasciutta Antifascista, la Premiazione del Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria 2024 che va a concludere la 23^ edizione del Festival di Resistenza, rassegna di teatro civile contemporaneo, ideata e promossa da Istituto Alcide Cervi insieme a Boorea Emilia Ovest, con il sostegno di Proges e Conad, svoltasi dal 7 al 25 luglio. Gli spettacoli, l’incontro con gli artisti e le Compagnie ospiti, il contributo del gruppo dei giovani de Il Punto Critico, il lavoro delle Giurie, le conversazioni del dopofestival allietate dalle degustazioni.
«Il Festival quest’anno – ha detto la responsabile Paola Varesi – ha registrato un notevole incremento di pubblico, segno indicativo del bisogno di progetti come questo. Un Festival, che attraverso il Teatro, crea cultura, pensiero, riflessione, comunità. Un grande progetto di narrazione collettiva che abbraccia teatro e pubblico, creando occasioni per il teatro ma anche occasioni nuove per fare solidarietà attorno ai valori fondativi della Resistenza».
La Giuria del Festival, presieduta da Daniele Paterlini (giornalista) e composta da Manuela Capece (attrice, regista, co-direttrice compagnia Rodisio), Alessandro Gallo (direttore artistico Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti), Giulia Morelli (giornalista), Marco Borciani (Consiglio Nazionale Istituto Cervi), ha decretato il vincitore di questa edizione assegnando il Premio Museo Cervi-Teatro per la Memoria, allo spettacolo “Petter: prigioniero politico” di SHIP-Produzione Teatrale, drammaturgia originale, regia e attuazione di Simone Azzu, musiche e suoni di Martino Corrias.

La Giuria Under 30, composta da Giulia Artoni, Livio Cavalli, Martina Filippelli, Clara Gioia, Giacomo Negri, Tommaso Pecorari, Lorenzo Vezzani, ha assegnato il “Premio Gigi Dall’Aglio” allo spettacolo “Un estremo atto d’amore” della Compagnia GenoveseBeltramo, regia di Viren Beltramo, con Riccardo Salvini, Luca Morino, Federico Pianciola.
Una menzione speciale è stata assegnata al Teatro Medico Ipnotico per “Loro, vincenti per tutta la vita”, «per la capacità e il coraggio di contaminare il teatro di figura, la drammaturgia musicale e la ricerca storica, rivitalizzando la tradizione del teatro popolare, in sinergia con il denso significato di Casa Cervi. Una vera e propria pratica di “Resistenza artistica”».


