
REGGIOLO (Reggio Emilia) – I carabinieri di Reggiolo hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia un 26enne domiciliato a Reggiolo atti persecutori che ha immediatamente richiesto ed ottenuto dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia, l’applicazione nei confronti dell’uomo, del divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima mantenendo una distanza di almeno 1000 metri, e il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo, anche indirettamente con la vittima, disponendo l’applicazione del braccialetto elettronico.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri è emerso come il giovane, un precedente cliente della ditta per cui lavora la vittima, senza apparente motivo, dal mese di marzo, avrebbe iniziato, a fissare e pedinare la vittima, sia a piedi che in auto, fino ad affiancarla con l’auto ed offenderla, scattandole anche delle foto arrivando a lanciarle sul viso una sostanza liquida urticante che le ha causato lesioni, poi si dava alla fuga. Nell’ultimo episodio, il 26 luglio scorso, il 26enne, si era affiancato all’auto della donna, offendendola e minacciandola dì seguirla ovunque andasse con parole come “Ti seguirò ovunque andrai”. Tutte gravi condotte persecutorie subite dalla donna che le hanno provocato ansia e paura costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita. Proprio ieri, i militari di Reggiolo hanno eseguito la misura cautelare decisa dal Tribunale su richiesta della Procura reggiana nei contronti dell’uomo.


