La professoressa Giovanna Gabbi con il vescovo Baroni

REGGIO EMILIA – Il diciassettesimo anniversario della improvvisa morte della professoressa Giovanna Gabbi, eminente figura del laicato cattolico reggiano, sarà ricordato martedì 13 agosto alle ore 19 nella chiesa parrocchiale di Pieve Modolena,in via Ferraroni 3, intitolata a San Michele Arcangelo.

Giovanna fu vittima la mattina di lunedì 13 agosto 2007 di un tragico incidente: erano in corso i lavori di ristrutturazione della sua abitazione a Giandeto di Casina dove si era ritirata per condurre un’intensa vita di preghiera, ascolto, meditazione e adorazione della Parola di Dio. 

Professoressa Giovanna Gabbi

“Nella tua cappella al posto d’onore stava l’Eucarestia ospitata in un tabernacolo che ti avevano regalato in Africa, in Costa d’Avorio, durante un tuo viaggio missionario. In ogni tua azione, che fosse la preghiera, il lavoro, lo studio della Parola, gli incontri, si respirava il tuo profondo amore per il Cristo. Per Lui ti eri anche diplomata in Teologia”, così l’hanno ricordata le consorelle dell’Ordo Virginum.

La professoressa Gabbi fu attiva e propositiva presidente della Gioventù Femminile di Azione Cattolica dal 1959 al 1968, sostenuta in questo ruolo da una severa e profonda formazione spirituale. Era stata insegnante assai apprezzata di francese nelle scuole medie. Attraverso l’attività intensa e intelligente in Azione Cattolica, la lettura e l’adorazione della Parola di Dio aveva ben saputo coniugare il ruolo di Marta e Maria.

Giovanna, nata l’11 gennaio 1934, era stata la prima consacrata in diocesi nell’Ordo Virginum; il rito era stato presieduto l’8 gennaio 1981 a Marola dal vescovo Gilberto Baroni.

Proprio l’Ordo Virginum diocesano farà memoria di Giovanna il 13 agosto nella celebrazione eucaristica che vuole costituire un rendimento di grazie al Signore “per il dono di questa nostra sorella, che, per prima, nella Chiesa di Reggio Emilia – Guastalla, ha aperto la strada al ritorno dell’Ordo Virginum, la più antica forma di consacrazione femminile”.

In occasione delle esequie di Giovanna Gabbi, presiedute il 16 agosto 2007 dal vescovo ausiliare Lorenzo Ghizzoni nella basilica di San Prospero – la parrocchia da cui Giovanna Gabbi aveva mosso i suoi passi verso un generoso impegno ecclesiale a livello diocesano -, il vescovo Adriano Caprioli aveva composto la “Preghiera a Dio nella Chiesa per Giovanna”.


LA “PREGHIERA A DIO NELLA CHIESA PER GIOVANNA” COMPOSTA DAL VESCOVO ADRIANO CAPRIOLI

Ti prego, Signore: Giovanna con la sua morte e prima, con la sua stessa vita, muove ancora una volta l’intera comunità della nostra Chiesa.

In questa Diocesi ti ha amato, cercato nella Tua Parola, servito accanto ai tuoi ministri, testimoniato assieme ai laici di Azione Cattolica, consacrato la sua vita per le mani del tuo vescovo Gilberto Baroni, prima pietra nell’edificio della spiritualità diocesana dell’Ordo Virginum.

“Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto” (Gv 12,24).

Così, ascoltando questo tuo Vangelo, nel giorno della sua consacrazione, ti si è offerta per sempre, nella buona e nella cattiva sorte. In questa nostra Chiesa, ha pregato, studiato, sofferto anche in solitudine, per dare a tutti, generosamente, una Parola contemplata, purificata, ruminata per la fame e la sete di tanti amici e fedeli del tuo popolo.

Ora che ha chiuso gli occhi alla luce della nostra giornata terrena, accoglila tu nella nuova Gerusalemme, “pronta come una sposa adorna per il suo sposo” (Ap 21,2).

E colma il vuoto improvviso lasciato dalla sua morte tragica, con nuove energie per la tua Chiesa che tanto ha amato.

E fa’ che la sua testimonianza di figlia devota possa restare come un bel dono alla nostra Diocesi. Così sia.