
REGGIO EMILIA – Si è chiusa ieri la 45^ edizione della festa della Giarèda, la sagra per eccellenza dei reggiani che segna l’avvio delle attività dopo la pausa estiva. Diversi gli elementi che hanno caratterizzato questa edizione, in primis la pioggia che si è presentata già il 4 settembre, giorno dell’inaugurazione (che è avvenuta sotto ai portici).
La festa è proseguita fino a domenica 8, giorno di chiusura particolarmente caratterizzato da abbondanti piogge. In tanti si sono comunque riversati tra i banchi del mercato e gli stand presenti tra corso Garibaldi e le vie vicine. Non sono mancati anche i ladri: azioni predatorie soprattutto ai danni degli ambulanti. Sono stati rubati diversi articoli, dalla pelletteria alle borse, ma anche prosciutti e persino un monopattino del valore di 700 euro.
“Il maltempo previsto per domenica ci ha, purtroppo, costretto a “chiudere” in anticipo questa edizione della Giareda. Un’edizione – ha commentato l’assessora Stefania Bondavalli – che da una parte ci ha dato grandi soddisfazioni sia in termini di presenze, e ce lo confermano gli operatori, sia in termine di riuscita delle inziative nuove che sono state inserite nel programma.
I furti che, dalle voci raccolte, hanno colpito alcuni operatori presenti alla manifestazione, rappresentano invece un tema che dovremo affrontare in vista della prossima edizione.
Premesso che le attività di vigilanza sono a carico degli operatori del commercio, tanto che una parte di questi si organizza già in autonomia, occorrerà fare una riflessione con l’obiettivo di garantire la
serenità e la buona riuscita di questo tipo di manifestazione.
E’ nostra intenzione proseguire quindi il percorso avviato per l’aggiunta di ulteriori attività per la prossima edizione, riflettendo con chi da sempre lavora con noi, commercianti e associazioni, per garantire la serenità di tutti”.


