
REGGIO EMILIA – Una rete informatica per spiare politici, imprenditori e manager in grado di creare dei veri e propri dossier illeciti. L’operazione della DDA di Milano ha portato all’arresto di quattro persone di cui un reggiano di 38 anni, Giulio Cornelli, ritenuto uno delle figure chiave dell’operazione. 60 sono gli indagati, tra cui 3 abitanti di Reggio Emilia: un uomo di 45 anni, e due donne di 29 e 51 anni.
Cornelli è amministratore della “Develope & Go”, con sede alla Canalina, e ritenuto il tecnico dell’organizzazione, nonché gestore dell’apparato informatico dell’agenzia milanese di investigazione “Equalize”, ritenuta il braccio armato di questo sistema, la cui mente sarebbe l’ex presidente di Fondazione Fiera Milano, Enrico Pazzali. Tra le operazioni illecite, lo spionaggio per risolvere liti per l’eredità, il monitoraggio di fidanzate e fidanzati, intercettazioni di dipendenti sospetti e di giornalisti. Tra i clienti ci sarebbe anche Leonardo Maria Del Vecchio, erede dell’impero Luxottica, e l’Erg della famiglia Garrone.


