Lavori messa in sicurezza ponte Veggia Sassuolo
Ponte Veggia – Sassuolo

CASALGRANDE (Reggio Emilia) SASSUOLO (Modena) – Il ponte Veggia, che collega Veggia (frazione del comune di Casalgrande) e Sassuolo (MO) resterà chiuso per circa due mesi, da metà giugno a settembre 2025. Il 7 febbraio scorso si è tenuta una riunione tecnica con tutti gli enti coinvolti per definire la chiusura del ponte, necessaria ai lavori di consolidamento e messa in sicurezza. “La chiusura – dice il sindaco di Sassuolo, Matteo Masini – avverrà solo dopo la fine delle scuole e il ponte verrà riaperto entro settembre 2025, senza un giorno di ritardo. Il traffico veicolare sarà deviato su percorsi alternativi, passando per Via Turati lato Reggiano, evitando il centro di Veggia. Per il trasporto pubblico, si sta definendo un piano di bus sostitutivi per la tratta ferroviaria Reggio Emilia-Sassuolo e fermate provvisorie per garantire il servizio ai cittadini. La viabilità sulla provinciale sottostante il ponte subirà un restringimento di carreggiata, ma senza senso unico alternato per ridurre i disagi. L’impresa ha confermato che, salvo imprevisti, i lavori saranno completati nei tempi previsti. Il Comune e tutti gli enti coinvolti monitoreranno l’andamento del cantiere per rispettare le scadenze”.

Una “richiesta urgente di condivisione e informazione su modalità e tempistiche degli interventi sul ponte Veggia – Sassuolo“. E’ quella avanzata dai presidenti delle Province di Reggio Emilia e Modena, Giorgio Zanni e Fabio Braglia, con una lettera inviata ai sindaci di Casalgrande e Sassuolo dopo aver appreso dagli organi di informazione “la definizione da parte dei vostri due Comuni – proprietari dell’infrastruttura oggetto dell’intervento – di modalità e tempistiche riguardanti i lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza del ponte Veggia – Sassuolo”.

Presidente provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni

“Ribadendo l’importanza di tale infrastruttura viaria, della necessità di garantire efficienza e sicurezza della stessa e nel frattempo salvaguardare anche la tenuta viabilistica in un punto nevralgico per l’intero distretto, chiediamo di essere messi opportunamente a conoscenza di quanto previsto, come avvenuto anche durante gli scorsi anni per le fasi di analisi, studio e del reperimento delle risorse economiche insieme ottenute per la realizzazione di tale intervento” scrivono i presidente Zanni e Braglia sottolineando come tale cantiere, ancorché gestito nel migliore dei modi dai due Comuni, “modificherà inevitabilmente la viabilità, le abitudini e le tempistiche di percorrenza di un gran numero di persone – famiglie, lavoratori, professionisti e aziende modenesi e reggiane – coinvolgendo per altro anche un arteria provinciale, la Sp 486R, tra le più strategiche e frequentate dell’intera regione”.

Ai due sindaci i presidenti delle Province di Reggio e Modena chiedono dunque – “con spirito di leale collaborazione istituzionale e nell’interesse di tutti i nostri concittadini (famiglie e lavoratori, scuole e imprese)” – un incontro urgente per “valutare ogni eventuale contraccolpo che tale cantiere potrebbe generare su viabilità, spostamenti casa-lavoro e trasporti su mezzi pesanti, variazioni percorsi dei mezzi del trasporto pubblico locale (sia su gomma sia su ferro) su entrambe le province e nei comuni limitrofi e ogni eventuale azione o correttivo necessario per limitare quanto più possibile disagi sulla rete stradale circostante di entrambe le province”, nonché per “dare doverosa e puntuale informazione a cittadini e lavoratori, alle aziende e alle associazioni d’impresa e di categoria interessate, alle agenzie della mobilità di entrambe le province, così come agli istituti scolastici nel caso (auspichiamo remoto) che i lavori si prolungassero oltre il dovuto”.

Il presidente della provincia di Modena, Fabio Braglia

Con l’occasione, i presidenti Zanni e Braglia chiedono infine anche un “puntuale aggiornamento anche sulle azioni che ogni amministrazione sta avanzando o intende avanzare per dar seguito all’accordo unanimemente sottoscritto in data 8 maggio 2023 e che ha condotto al successivo studio trasportistico, di analisi e di ipotesi di collocamento – presentato presso la sede di Confindustria Ceramica in data 20 novembre 2023 – riguardante il Terzo ponte sul Secchia, in considerazione delle code di traffico spesso generate negli orari di punta in conseguenza della viabilità storica e non più sufficiente sul lato modenese del Secchia”.