REGGIO EMILIA – Il centro di Reggio si è riempito ieri pomeriggio per la manifestazione antifascista organizzata dal Comune e dalle istituzioni cittadine. Dopo il ritrovo poco dopo le 4 del pomeriggio tra la Via Emilia e Viale Monte Grappa presso la Gabella, il corteo ha percorso la via Emilia, Corso Cairoli per giungere infine in Piazza della Vittoria. Presenti e aderenti 155 associazioni, sindacati e associazioni sindacali, circoli anarchici oltre a quasi tutti i sindaci dei 42 comuni reggiani. E’ stata anche posata una corona di fiori sul monumento simbolo della Resistenza e infine gli interventi dei promotori.

Il sindaco Marco Massari

“É la piazza della società civile, della nostra comunità, delle cittadine e dei cittadini che tanto hanno fatto per rendere la nostre città ed i nostri comuni quello che sono: aperti, democratici, inclusivi, in cui l’eguaglianza e i diritti sono davvero importanti.

155 associazioni ed espressioni della società reggiana, tutti e 42 i comuni della nostra provincia qui rappresentati dai sindaci con la fascia tricolore, le associazioni partigiane, i sindacati e i tanti che non aderiscono ad alcuna organizzazione sono in questa piazza per affermare con forza che Reggio è antifascista e che idee e pratiche che hanno provocato dolore e morte non torneranno” ha detto il sindaco Marco Massari.

Nonostante le preoccupazioni della vigilia e un massiccio dispositivo di forze dell’ordine, non ci sono stati né scontri, né particolari momenti di tensione.

Distinte le zone dei cortei: da un lato, in Piazzale Europa, dietro la stazione ferroviaria, il presidio fisso dell’estrema destra, rappresentato dalla Rete dei Patrioti. Dall’altro lato, gli antifascisti si sono suddivisi in due gruppi: i centri sociali hanno sfilato partendo dallo stadio Mirabello, in via Matteotti, fino a metà di viale IV Novembre, che conduce alla stazione; contemporaneamente, la manifestazione organizzata da Anpi, istituzioni e sindacati — a cui hanno aderito circa 150 circoli e associazioni — si è diretta verso il centro storico.

La prima iniziativa era partita alcune settimane fa dai manifestanti di estrema destra, che avevano annunciato un sit-in per “occupare” il quartiere della stazione, al centro del dibattito sulla sicurezza. In risposta, gli antifascisti hanno organizzato le contromanifestazioni.

Circa 200 persone, appartenenti a Casa Pound, Rete dei Patrioti e Reggio Emilia Identitaria, hanno scandito lo slogan “Riconquistiamo Reggio Emilia”, sventolando bandiere tricolori, esibendo striscioni, cantando l’inno nazionale e facendo esplodere qualche petardo.

Dall’altro lato, la risposta degli spazi sociali antifascisti con circa 400 manifestanti provenienti da Lab Aq16, Casa Bettola e Città Migrante. Il corteo ha sfilato con fumogeni, bandiere alzate e canti come “Bella Ciao”.