
REGGIO EMILIA – Convegni, lectio magistralis, workshop, mostre, passeggiate urbane: la nuova edizione del Festival dell’Architettura Rigenera è sempre più vicina. Dal 5 al 13 aprile, Reggio Emilia e numerose altre città italiane ospiteranno PIANO B, un’edizione che esplorerà il ruolo cruciale dell’architettura in un mondo in costante trasformazione. Una serie di eventi pensati per riflettere su come rispondere alle sfide contemporanee, immaginando alternative al sistema attuale e proponendo soluzioni rigenerative, eque e sostenibili. Rigenera – PIANO B è un progetto della Fondazione degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Reggio Emilia, uno dei vincitori dell’avviso pubblico Festival Architettura – III edizione, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Nasce dalla consapevolezza che l’emergenza non è più un’eccezione, ma una condizione strutturale della contemporaneità. L’architettura deve diventare il motore del cambiamento, in grado di ridurre le disuguaglianze e costruire un futuro inclusivo. Durante il Festival, ai partecipanti sarà proposto un approccio all’architettura aperto, flessibile e trasversale, in grado di dialogare con la società e rispondere ai reali bisogni delle persone. Il Premio Rigenera promuove l’architettura come strumento di inclusione e sostenibilità, valorizzando i progetti capaci di migliorare la qualità della vita e ridurre le disuguaglianze sociali e ambientali. Una Call for Proposals è stata invece lanciata per la rigenerazione urbana del quartiere Stazione di Reggio Emilia, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni innovative e sostenibili per rispondere alle sfide urbanistiche e sociali di una zona in forte evoluzione.
Giunto alla sua quarta edizione, il Festival Rigenera tornerà a Reggio Emilia, coinvolgendo luoghi simbolici come il Parco Innovazione alle ex Officine Reggiane, il Palazzo Vescovile e la sede di Iren Smart Solution. Inoltre, eventi Rigenera si terranno in altre città italiane come Roma, Napoli, Bologna, Genova, Treviso e Milano per concludersi sulle sponde del Lago di Garda e a Verona. Il Festival avrà anche una dimensione internazionale, con eventi a Detroit, Tripoli, Bruxelles, Beirut, Maputo e altre città. Per affrontare la sfida di una città più equa ed ecologica, il Festival si sviluppa su tre principali assi tematici: Cultura, ovvero l’architettura come strumento per affrontare le emergenze; Comunicazione, con l’architettura come linguaggio iconico; e Comunità, intendendo l’architettura come ponte tra le persone e il loro futuro. A questi si aggiungeranno gli appuntamenti internazionali per la promozione dell’architettura italiana all’estero.

IL PROGRAMMA
Rigenera – PIANO B offrirà un palinsesto ricco di eventi, tra cui incontri, dibattiti, installazioni e performance, che coinvolgeranno esperti, professionisti e cittadini nella costruzione di un nuovo immaginario urbano.
Sabato 5 aprile, il Festival si aprirà con il convegno inaugurale nella sala conferenze dell’Ordine degli Architetti PPC di Reggio Emilia, dove si terrà l’incontro intitolato “PIANO B. Come può l’architettura affrontare il cambiamento”. A seguire, Anupama Kundoo, una figura di spicco nell’architettura internazionale, terrà una Lectio Magistralis. Domenica 6 aprile, invece, si svolgerà una passeggiata urbana a Reggio Emilia e una cicolovisita a Bologna, alla scoperta di alcuni degli edifici più rappresentativi delle due città. Sempre domenica 6, a Reggio Emilia, verrà inaugurata la mostra Design for Peace, un progetto che ha finanziato cinque workshop di otto mesi per architetti rifugiati in studi italiani. Sarà inoltre proiettato il documentario Green Over Gray, un viaggio attraverso la visione dell’architetto e designer argentino Emilio Ambasz.
Il 7 aprile inizierà il progetto Curitibari a Bari, un evento di due giorni dedicato alla riflessione sulle possibilità di immaginare le città da un punto di vista vegetale. Sempre il 7 aprile, a Reggio Emilia, si terrà il workshop Pensare gli spazi per abitare, un laboratorio che esplorerà come rendere gli spazi e gli oggetti accessibili a tutti, in collaborazione con Reggio Emilia Città senza barriere. Presso lo showroom Bertani, i 10 finalisti del Premio Rigenera presenteranno i loro progetti al pubblico e alla giuria, che decreterà i tre vincitori. L’8 aprile, a Genova, si discuterà il caso studio del quartiere rigenerato Diamante, mentre a Reggio Emilia si terrà il convegno Architettura e Cura, che esplorerà come l’architettura non debba essere pensata solo come arte utile, ma soprattutto come un mezzo di cura nei contesti svantaggiati, fragili ed emergenti, per esprime la sua dimensione sociale.
Durante il Salone del Mobile, presso il Creative Centre della Casalgrande Padana, in Piazza San Marco 1, sarà presentato il volume “L’Intelligenza della Ceramica” di Alfonso Femia Architetures. Il 10 aprile si terranno due incontri. Il primo, in collaborazione con la Reggio Comics, tratterà il tema Comunicare l’architettura con le riviste, mentre il secondo, Il Clima dell’Architettura, si svolgerà presso la sede di Iren Smart Solution, dove si esplorerà il ruolo dell’architettura nell’affrontare i cambiamenti climatici e nell’economia della transizione ecologica. L’11 aprile, il percorso Costruire Futuri guiderà i visitatori alla scoperta di spazi abitativi autonomi, belli e accessibili per persone con disabilità, mentre il convegno Il Cammino si Fa con l’Andare porterà riflessioni ed esperienze sui ruoli della rigenerazione urbana e sociale, il recupero di aree dismesse e la creazione di nuovi quartieri. A Roma, si esplorerà la trasformazione del Mattatoio, un luogo dalla forte vocazione industriale rigenerato in un polo culturale e formativo. A Reggio Emilia, invece, verranno presentati i risultati della Call for Proposals, lanciata per ripensare il quartiere Stazione della città. Il 12 aprile si terranno due eventi significativi: il convegno su Eugenio Salvarani, storico architetto di Reggio Emilia, e la presentazione dei risultati di un workshop internazionale sul ruolo dell’intelligenza artificiale nell’architettura, frutto della collaborazione tra l’Università di Detroit e l’Università di Ferrara, con la partecipazione degli studenti di entrambi gli atenei. A Napoli, una passeggiata urbana esplorerà il recupero del patrimonio architettonico del tratto del “Miglio d’Oro” tra Portici ed Ercolano, mentre a Treviso si discuterà di Young Ideas, indagando come l’architettura possa rispondere alle emergenze della contemporaneità. A Guastalla, un progetto con le scuole di ogni ordine e grado racconterà l’architettura tra le strade del paese. Il Festival si chiuderà il 13 aprile con una Lectio Magistralis di João Nunes sul paesaggio e con una gita in battello sul Lago di Garda.
“Rigenera – PIANO B non è solo la quarta edizione di questo Festival, ma è un invito a ripensare al ruolo dell’architettura in un’epoca di trasformazioni profonde, ha detto Andrea Rinaldi Direttore scientifico del Festival e Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Reggio Emilia. Non possiamo più considerare l’emergenza come un’eccezione: dobbiamo sviluppare nuove strategie per rendere le città più eque, sostenibili e inclusive. Rigenera quest’anno vuole quindi essere un laboratorio diffuso, un’occasione per esplorare soluzioni innovative che mettano al centro la cultura, la comunicazione e la comunità, favorendo un’architettura capace di rispondere ai bisogni reali delle persone e di anticipare le sfide del futuro”.
Fin dalla prima edizione del Festival sono stata coinvolta dall’Ordine degli architetti per fare parte del comitato di Rigenera e portare il punto di vista delle persone fragili, sono le parole Annalisa Rabitti Assessora alla Cura delle persone. Progettare vuole dire lavorare per le persone, e farlo partendo dalle più fragili significa farlo meglio. Quest’anno, come Città senza barriere, abbiamo contribuito in particolare al percorso ‘Costruire futuri’ per mostrare agli architetti e ad esperti del settore una modalità più responsabile e inclusiva del progettare, capace di tenere insieme funzionalità ed estetica, attraverso la visita ad alcuni spazi abitativi pensati per favorire l’autonomia delle persone con disabilità.
Il Festival Rigenera è un’occasione unica per immaginare un nuovo sviluppo della nostra città, per immaginare una crescita necessaria che risponda alle nuove esigenze del nostro tessuto sociale con una visione fresca e innovativa, ha detto Davide Prandi Assessore alla Cura della città. Un’architettura che non sia solo funzionale ma che rispecchi l’identità di chi vive e produce in questo territorio: la città deve tornare a crescere, non solo in termini di spazi, ma di idee, diventando uno specchio dinamico della sua comunità e delle sue ambizioni


