Reggio Emilia - "Un campione per amico" evento di Banca Generali
da sin.: Ciccio Graziani, Adriano Panatta, Andrea Lucchetta e Martín Leandro Castrogiovanni

REGGIO EMILIA – Si è svolta nella bella cornice di Piazza Vittoria a Reggio Emilia la prima tappa dell’edizione 2025 di Banca Generali “Un Campione per Amico”.  Oltre 700 bambini delle scuole primarie e secondarie di primo grado della città, hanno avuto l’opportunità di giocare e divertirsi con quattro grandi campioni dello sport italiano: Adriano Panatta, Andrea Lucchetta, Ciccio Graziani e Martín Leandro Castrogiovanni. Lo spazio cittadino si è trasformato per l’intera mattinata in una vera e propria palestra a cielo aperto: palleggi, rovesci, punizioni, lo sport e i bambini attori protagonisti sul palcoscenico cittadino. 

Soddisfazione dai vertici di Banca Generali, sponsor per il quattordicesimo anno consecutivo della manifestazione: “Siamo entusiasti della risposta di Reggio Emilia per questa prima tappa di Banca Generali Un Campione per Amico 2025 – spiega Stefano Pesci, Sales Manager di Rete – Emilia e Sud Lombardia  che aggiunge: “crediamo sia importante trasmettere ai bambini l’esempio di questi quattro grandi campioni con i valori di relazione e comunità che si esprimono attraverso lo sport, e vogliamo anche richiamare l’attenzione di tutti sull’importanza di una corretta educazione finanziaria, avvicinando i più giovani al tema del risparmio sostenibile”.

È stata una bellissima emozione incontrare il sorriso e la voglia di giocare e divertirsi insieme ai tanti bambini accorsi qui oggi a Reggio Emilia accompagnati dai loro insegnanti. Questa manifestazione, che quest’anno ha raggiunto la sua ventiquattresima edizione, ha un valore inclusivo. Quello che più conta per noi è regalare momenti spensierati ai più giovani, con la collaborazione delle scuole e delle famiglieha dichiarato Adriano Panatta. Banca Generali Un Campione per Amico ha successo, e qui ne abbiamo avuto una ulteriore conferma, perché agevola, attraverso lo sport, il contatto umano trasferendo quei sani valori determinanti per diventare campioni nella vita prima ancora che nella competizione sportiva”.