REGGIO EMILIA – “Consideriamo preoccupante il segnale che i dirigenti del Conad hanno voluto dare alle migliaia di cittadini che da tempo si battono per la difesa dell’ambiente e della salute pubblica. Le nove immediate querele per i nove cittadini e cittadine, studenti, lavoratori e pensionati che si sono opposti, in modo pacifico, ai lavori finalizzati ad eliminare il Bosco Ospizio -a tutela del verde e del benessere della collettività – è chiaro avvertimento che si intende proseguire – comunque e nonostante le manifestazioni contrarie a tutela del verde – senza confrontarsi con alcuno per attuare il loro progetto di Supermercato, datato dieci anni fa”. Il Collettivo Ecosistemico Reggiano leva gli scudi a difesa delle nove persone denunciate da Conad per il sit in pacifico a favore del Bosco di Ospizio. “Tale progetto – scrivono in una nota inviata alla stampa a firma dell’Avv. Raffaella Pellini – che è stato elaborato, non è scevro da errori ed omissioni per quel che riguarda il territorio su cui intendono costruire (anche in assenza di un accertamento a mezzo di tecnici sullo stato di fatto della vegetazione, Come da Regolamento Comunale del verde pubblico di Reggio Emilia). Siamo pertanto solidali con i nove denunciati e seguiremo gli sviluppi, ben consci che questa è una battaglia per il bene comune, che è prioritariamente rivolta alla salute di tutti i cittadini reggiani, come già ampiamente ribadito“.