
REGGIO EMILIA – Dove si nascondono le mafie oggi? Qual è il ruolo della legalità nella vita quotidiana? Quali strumenti hanno i giovani per fare la loro parte? Sono alcune delle domande che oggi gli studenti del Liceo Artistico Statale Gaetano Chierici di Reggio Emilia hanno potuto rivolgere direttamente a Pietro Grasso, ex magistrato antimafia e Presidente di Fondazione Scintille di Futuro, protagonista di un incontro dedicato ai temi della giustizia e della responsabilità civica.
L’iniziativa fa parte di ‘Pagine di legalità, esempi di cittadinanza’, un progetto promosso da Fondazione Conad ETS e Fondazione Scintille di Futuro, con il sostegno di Conad Centro Nord. Nato come spin-off del Progetto Scuola di Fondazione Conad ETS realizzato con Unisona (che ha già coinvolto più di 400mila ragazzi su tutto il territorio nazionale), il programma ha previsto un percorso di formazione per i docenti, fornendo loro strumenti utili per affrontare nelle classi il tema della legalità e della lotta alla criminalità organizzata, e a seguire gli incontri con gli studenti come quello di oggi qui a Reggio.
Il percorso culminerà infine in un grande evento conclusivo del programma, per studenti e docenti, che si terrà giovedì 10 aprile 2025, in diretta streaming nazionale. Un’occasione per approfondire ulteriormente il fenomeno mafioso e il suo impatto sulla società, offrendo agli studenti strumenti concreti per riconoscere e contrastare la criminalità organizzata.

All’incontro presso il Liceo Chierici di Reggio Emilia sono intervenuti, oltre a Pietro Grasso, Presidente di Fondazione Scintille di Futuro, anche Maria Cristina Alfieri, Segretario Generale e Direttrice di Fondazione Conad ETS, che ha moderato l’incontro, Luca Signorini, Presidente di Conad Centro Nord, e la Dirigente scolastica del Liceo, Elena Ferrari.
Presenti all’incontro anche le autorità cittadine quali il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia, Colonello Orlando Hiromi Narducci e il Comandante Capo Carlo Marino della Questura, che hanno voluto ribadire con la loro presenza l’importanza dell’argomento trattato.
Ad aprire il dibattito un saluto da parte del Presidente del Consiglio Comunale di Reggio Emilia, Matteo Iori: “Come Comune siamo da sempre impegnati nel cercare di contrastare le mafie sul nostro territorio e lo siamo diventati in modo ancora più deciso dopo l’indagine Aemilia che ha dimostrato che nessun territorio possa ritenersi esente dai pericoli della criminalità organizzata. Abbiamo costruito una Consulta sulla legalità proprio per tenere questo tema sotto massima osservazione e oggi partecipiamo con gioia a questa importante giornata che sostiene un percorso educativo e civico che mette al centro la consapevolezza, la memoria e l’attivazione delle giovani generazioni. Perché solo attraverso la conoscenza e la partecipazione possiamo costruire una società più giusta, libera e solidale. Ringrazio il Presidente Grasso, Conad e tutti coloro che hanno reso possibile questo incontro, e rivolgo a voi studenti un invito: ascoltate, ponete domande, portate via con voi riflessioni, dubbi e nuove motivazioni. La lotta alle mafie passa anche dalle vostre scelte, dal vostro senso critico e dalla vostra voglia di cambiare il mondo.”
“Quando ho deciso di dare vita alla Fondazione Scintille di Futuro il mio primo pensiero è andato alle scuole, alle migliaia di studentesse e studenti incontrati negli anni, alle centinaia di dirigenti scolastici e docenti con cui mi sono confrontato, trovando sempre interlocutori appassionati e raccogliendo consigli, richieste, suggerimenti. Proprio sulla base di questa esperienza, sono molto felice di portare Scintille per la scuola, in tantissime classi, perché anche da questo piccolo seme potrà partire una nuova primavera di legalità” – ha dichiarato il Presidente Grasso in apertura dell’incontro.
“Siamo estremamente orgogliosi di sostenere un’iniziativa che non solo contribuisce a educare i giovani a riconoscere e contrastare ogni forma di mafia, ma li incoraggia anche a sviluppare una consapevolezza critica e un impegno concreto nella difesa della legalità – ha affermato Maria Cristina Alfieri, Segretario Generale e Direttrice di Fondazione Conad ETS –. Siamo fermamente convinti che l’educazione alla legalità rappresenti una base fondamentale per la costruzione di una società più giusta e consapevole. Desidero esprimere un sentito ringraziamento al Presidente Grasso e alla sua Fondazione Scintille di Futuro, per lo straordinario lavoro di sensibilizzazione e per l’incessante impegno nel formare le nuove generazioni su uno dei temi più cruciali per il nostro Paese. La loro dedizione ci ispira a proseguire con determinazione in questo percorso di crescita e formazione civica per i giovani” – ha concluso Alfieri.
Grazie al sostegno di Conad Centro Nord, il progetto si è ampliato ulteriormente, portando il dibattito direttamente tra gli studenti, affinché possano confrontarsi con chi ha vissuto in prima linea la difesa della giustizia.
“Crediamo fermamente nell’impatto positivo che possiamo generare sul futuro delle nostre comunità, ribadendo il nostro impegno a fianco delle nuove generazioni e creando opportunità di crescita culturale e sociale. Siamo quindi orgogliosi di aver potuto coinvolgere tanti giovani del nostro territorio in un dialogo costruttivo sulla promozione della legalità e il rafforzamento della coesione sociale – ha dichiarato Luca Signorini, Presidente di Conad Centro Nord – “Il nostro ringraziamento va al Presidente Grasso, alla sua Fondazione Scintille di Futuro e alla Fondazione Conad ETS per il coinvolgimento in un progetto che ci permette di promuovere valori di giustizia e responsabilità civica, aspetti alla base della lotta contro la criminalità organizzata, per costruire un futuro più giusto e responsabile”.
“Desidero esprimere il mio più sentito ringraziamento, a nome di tutta la nostra scuola, alla Fondazione Conad e a Conad Centro Nord, per averci offerto l’opportunità di incontrare un testimone diretto della lotta alla mafia, come Pietro Grasso. Questa iniziativa si inserisce perfettamente come conclusione del nostro percorso di Educazione Civica che ha coinvolto i ragazzi nella storia dei tragici eventi che hanno segnato gli anni bui delle stragi di Falcone e Borsellino, ma anche nelle numerose iniziative che, su tutto il territorio italiano, sono nate per promuovere una cultura della legalità.” – ha concluso la dirigente scolastica Ferrari.


