
REGGIO EMILIA – La Polizia di Stato celebra oggi il 173° Anniversario della sua fondazione. Una Polizia radicata nel presente e proiettata verso il futuro che torna a condividere con i cittadini i suoi più autentici valori ed i risultati conseguiti grazie al quotidiano operato delle sue donne e dei suoi uomini.
“La sicurezza è un bene pubblico che va garantito alla comunità, senza distinzione alcuna di razza, religione, etnia o lingua, ed è il presupposto per garantire il pacifico esercizio dei diritti e delle libertà fondamentali, perché ogni essere umano ha diritto alla sicurezza della propria persona. Mai nessuna condizione personale, sociale, economica, politica o religiosa potrà condizionare l’operato della Polizia di Stato, che ha come esclusivo punto di riferimento l’essere umano. Questo ce lo impone la legge; questo ce lo impone la nostra coscienza di donne e di uomini liberi e fedeli ai valori morali, umani e democratici su cui si fonda la nostra Repubblica. Questi principi sono, e saranno, la nostra unica guida ed il rispetto della dignità umana è, e sarà costantemente, l’approccio al nostro essere al servizio dei cittadini.”. Con queste parole, il Capo della Polizia – Direttore generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani descrive il 173° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato.
Il Questore di Reggio Emilia, dott. Giuseppe Maggese, durante le celebrazioni per l’Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, ha fatto un breve quadro inerente la criminalità in citta: “L’azione delle Forze dell’Ordine e di tutto il sistema della pubblica sicurezza ha come principale obbiettivo quello di far sì che la nostra città e gli altri comuni della provincia possano essere considerati luoghi vivibili e ragionevolmente tranquilli, nonostante gli eventuali problemi generati da fattori di ordine generale che non sono certo controllabili in sede locale. Parimenti ferma deve rimanere l’attenzione nei confronti dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata, la cui azione non accenna a venir meno. Occorre, purtroppo, rilevare che i sodalizi criminosi operanti nella provincia dimostrano una notevole capacità di adattamento e resilienza e, nonostante un profilo che rimane, apparentemente, sottotraccia, continuano a inquinare in modo grave il tessuto economico del territorio, talvolta, malauguratamente, anche con la connivenza di talune componenti del sistema che, allettate dalla prospettiva di facili guadagni iniziali, finiscono per essere fagocitate dalle consorterie criminose, finendo con lo svolgere una funzione servente nei confronti di queste ultime. Scendendo ad un più approfondito, ancorché inevitabilmente sommario, bilancio di quanto occorso a far tempo dall’analogo periodo del decorso anno e iniziando la disamina dall’andamento del fenomeno criminoso, si rileva, innanzitutto, che, fortunatamente, non si sono registrati, in questo torno di tempo, omicidi volontari. Il numero degli altri reati, denunciati o accertati, per quanto riguarda il capoluogo, ha registrato un contenuto aumento in termini assoluti, con la tendenza, purtroppo, ad un incremento più sostenuto per quanto concerne i reati predatori. Il reato di gran lunga più frequente è il furto, il cui numero è cresciuto del 34% rispetto all’anno precedente; sono aumentati, anche, i furti in abitazione del 6%. In crescita anche le rapine, aumentate del 35%, mentre, sono in calo i danneggiamenti (-14%) e i reati in materia di sostanze stupefacenti, scesi del 4%. In crescita anche le estorsioni, del 15%; al contrario le truffe sono diminuite del 7%.
In aumento i reati violenti contro la persona, vale a dire le lesioni, aumentate del 37%, le percosse, del 10%, mentre sono in calo le minacce, meno 9% e, soprattutto, le violenze sessuali, diminuite del 24%. In netto regresso, infine, i reati informatici, meno 13%. Le cifre, pertanto, ci dicono che il fenomeno criminoso mantiene una certa stabilità, con la rilevante eccezione dei reati contro il patrimonio che registrano una decisa impennata. Correlativamente è in cospicuo aumento il consumo di sostanze stupefacenti, tanto che le fattispecie accertate di uso personale che, come si ricorda non costituiscono reato, hanno registrato un incremento del +42%! Dopo il calo che aveva caratterizzato il periodo della pandemia, il consumo di sostanze stupefacenti risulta, infatti, in nettissima, preoccupante, ascesa. È quanto mai verosimile che esista una strettissima correlazione tra le più diffuse tipologie di reati predatori, vale a dire i furti sulla pubblica via, accompagnati sempre più spesso da effrazioni, in danno di veicoli in sosta ovvero di vetrine di esercizi commerciali, e l’uso di droghe. I proventi, peraltro per lo più modesti, dei furti e delle rapine commesse vengono immediatamente impiegati per l’acquisto della dose giornaliera, il cui costo, peraltro, nel caso del flagello più diffuso, vale a dire il crack, si attesta grosso modo su qualche decina di euro”
Di seguito, i risultati dell’attività svolta dal 16 marzo 2024 al 15 marzo 2025, dalla Polizia di Stato sul territorio dell’intera provincia.
Squadra Mobile
Attività di contrasto alla criminalità organizzata
Operazione “Titano” e Titano 2” – La Squadra Mobile di Reggio Emilia e la Guardia di Finanza, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal dott. Calogero Gaetano Paci, nel mese di Giugno del 2024 eseguito un decreto di sequestro preventivo per l’importo di 6 milioni di euro a carico di 50 indagati, facenti parte di un’organizzazione dedita all’emissione di fatture per operazioni inesistenti per l’importo di euro 62 milioni di euro.Nel mese di dicembre dello stesso anno, le due Forze di Polizia hanno eseguito un nuovo decreto di sequestro preventivo a carico di 41 indagati e 37 società per l’importo di 12 milioni di euro, in relazione del reato di utilizzazione nelle dichiarazioni fiscali di fatture per operazioni inesistenti.
Arresto del Boss Gualtieri – In data 26.11.2024 la Sezione Criminalità Organizzata ha eseguito il fermo di indiziato di delitto emesso in pari data dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, per il delitto di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, a carico di Gualtieri Antonio nato a Cutro il 27.7.1961, già condannato con sentenza passata in giudicato per associazione a delinquere di stampo mafioso al termine del processo Aemilia. Nel corso dell’attività di indagine è stato arrestato anche il fratello del Gualtieri ed è stato sequestrato l’intero patrimonio aziendale riferibile al boss, tra cui la lussuosa abitazione dove aveva scontato la detenzione domiciliare.
Operazione Ten – In data 12.3.2025 la Sezione Criminalità Organizzata ha dato esecuzione all’ordinanza applicativa di misura cautelare della custodia in carcere a carico di 5 soggetti appartenenti alla famiglia Arabia, indiziati di appartenere alla cosca ‘ndranghetista operante in Emilia Romagna ed avente quale epicentro la città di Reggio Emilia.
I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal G.I.P. presso il Tribunale di Bologna Dott. Alberto Ziroldi, su richiesta della Procura della Repubblica di Bologna – Direzione Distrettuale Antimafia, sulla base degli esiti di una lunga e complessa indagine che hanno consentito di attestare l’esistenza e l’operatività, nell’alveo della cosca ‘ndranghetistica emiliana, del gruppo mafioso Arabia, sodalizio caratterizzato dall’ampia disponibilità di armi e dedito alle estorsioni, alle truffe, nonché alla ricettazione di beni provento di furti a ditte di autotrasporto, commessi al fine di agevolare l’attività dell’associazione mafiosa.
Attività di contrasto al traffico di sostanza stupefacente – La Sezione Antidroga, nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei delitti in materia di sostanze stupefacenti ha tratto in arresto in flagranza di reato 17 soggetti colti in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed ha sequestrato 4 kg di cocaina; 5,5 kg di hashish; 150 g di altre sostanze; 60.000 euro in contanti.
Operazione WHITOU-LAST –In data 25.06.2024 la Sezione Antidroga ha condotto a termine l’operazione “POTENZA- WITHOUT- LAST” con l’arresto di 36 soggetti di nazionalità italiana, albanese, marocchina, nigeriana e tunisina, per il delitto di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso tra di loro.
Operazione “Naike” – Il 14 gennaio 2025 la Sezione Antidroga della Squadra Mobile, unitamente alla GDF, ha condotto a termine l’Operazione NAIKE nei confronti di 15 soggetti (italiani ed albanesi) indagati per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, associazione avente la sua base operativa nella provincia di Reggio Emilia.
Reati contro il patrimonio
La Sezione Reati contro il Patrimonio, nel periodo di riferimento, ha concluso positivamente le indagini per circa 30 rapine, addivenendo all’identificazione degli autori che sono stati deferiti all’A.G. (10 rapinatori sono stati tratti in arresto).
Nel mese di ottobre del 2024 la Sezione Reati contro il Patrimonio ha tratto in arresto, due giovani, residenti a Reggio Emilia, resisi responsabili di rapine pluriaggravata ai danni di automobilisti in transito lungo via Fratelli Cervi.
Nel mese di dicembre del 2024, la Sezione Reati contro il Patrimonio, unitamente ai militari dell’Arma dei Carabinieri, ha tratto in arresto in flagranza di reato due rapinatori, resisi responsabili di una tentata rapina a mano armata in farmacia e di altre due rapine consumate sempre in pregiudizio di farmacie cittadine.
Nel mese di gennaio del 2025, la sezione Reati contro il Patrimonio ha tratto in arresto in flagranza di reato un italiano per tentata estorsione.
All’alba del 25 marzo del 2025 la sezione Reati contro il patrimonio ha sottoposto a fermo di polizia giudiziaria un tunisino per rapina pluriaggravata commessa poche ore prima in danno di un passante in zona stazione storica.
Reati contro la persona
Nel periodo di riferimento la Sezione reati contro la persona ha condotto a termine, positivamente, numerose indagini in tema di tentato omicidio. Nello specifico sono stati trattati 5 tentati omicidi, tutti maturati nell’ambito del piccolo spaccio di sostanze stupefacenti, conclusi con l’identificazione e l’arresto degli autori, in totale sono stati arrestati in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare due soggetti; uno è stato tratto in arresto in flagranza di reato; quattro sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria.
Nel periodo di riferimento è stata conclusa positivamente, con l’identificazione e l’esecuzione dell’ordinanza applicativa di misura cautelare della custodia in carcere, anche l’indagine afferente ai reati di rapina e violenza sessuale perpetrati ai danni di una barista da parte di un cittadino extracomunitario.
La Sezione reati contro la persona nel periodo di riferimento ha trattato poco meno di 150 fascicoli c.d. codici rosso.
Si segnala tra questi l’importante indagine svolta, in collaborazione con il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia a tutela di una cittadina Pakistana e dei suoi tre figli, vittime di maltrattamenti ad opera del marito il quale li aveva condotti in Pakistan e ne impediva il loro rientro in Italia. Grazie ad una proficua collaborazione tra le varie Autorità coinvolte, la donna e i suoi figli sono rientrati in Italia in condizioni di sicurezza ed al marito è stato applicato il divieto di avvicinamento alla persona offesa.
| SQUADRA MOBILE | DATO STATISTICO |
| ARRESTI | 150 |
| DENUNCE IN STATO DI LIBERTA’ | 180 |










