di Nicola Zinelli

REGGIO EMILIA – Quarta sconfitta consecutiva per la Reggiana e il baratro della retrocessione diretta si concretizza sempre più. Anche questa partita era impossibile, perché il Pisa è secondo in classifica ed è lanciatissimo verso la promozione in serie A. Ma questa Reggiana ha pochissimi argomenti e la sensazione è che anche la squadra ormai sia rassegnata alla retrocessione. Purtroppo se contro queste squadre non si concretizzano le poche occasioni che si creano, il compito si fa molto duro. La cura Dionigi non sta facendo effetto ed era impensabile che riuscisse a stravolgere una squadra che da diversi mesi è in costante peggioramento. Le prossime due partite, Brescia in trasferta e Cittadella a Reggio, saranno decisive per il futuro ma la sensazione è che ormai ci stiano mollando e che la retrocessione diretta si concretizza sempre più. Peccato per le tante, troppe occasioni gettate al vento contro squadre più abbordabili, risultati che avrebbro permesso di essere più tranquilli. Ma è inutile piangere sul latte versato, la realtà è questa. Quella di una squadra che ha pochi argomenti e non dà speranze per il futuro.
Per la sfida odierna, mister Dionigi deve fare a meno degli infortunati Pettinari, Sampririsi e Vergara (quest’ ultimo ha accusato problemi fisici contro la Cremonese), si accomodano in panchina ma difficilmente utilizzabli, perché lontani dalla forma migliore) Destro e Rozzio. La formazione titolare vede in porta Bardi; in difesa Libutti, Meroni e Lucchesi; a centrocampo Fiamozzi, Portanova, Kabashi, Sersanti e Marras; in attacco Vido e Girma.
Pronti via e i granata hanno un’ ottima opportunità per passare in vantaggio (3°): contropiede granata, Vido serve Sersanti il cui passaggio è deviato da un difensore e la palla arriva a Girma che da centro area spara di sinistro sopra la traversa. Il Pisa prende possesso del centrocampo e schiaccia i granata e si rende pericoloso al 9° con Tramoni che da centro area, servito di tacco da Lino, chiama all’ intervento Bardi che respinge il tiro. Passano 3 minuti e Tramoni ci prova dal limite dell’ area ma la sfera termina fuori alla sinistra di Bardi. La Reggiana prova a reagire e al 19° ci prova Girma che, servito di testa da Vido, in posizione molto defilata, spara altissimo sopra la traversa anziché crossare la centro. Al 22° bello spunto di Portanova sulla sinistra, entra in area e la mette in mezzo, Girma non ci arriva e la sfera arriva a Sersanti ma il suo tiro è facile preda di Semper. Passa un minuto e i toscani passano in vantaggio: Moreo, ben servito in area, serve Lind che a porta vuota realizza il gol del vantaggio ospite.
La Reggiana cerca la reazione e al 26 da uno spunto sulla sinistra di Marras il quale crossa per Vido, il tiro del centravanti è murato da un difensore, i giocatori granata protestano per un presunto fallo di mano ma l’ arbitro fa segno di no. Il canovaccio della partita è il solito, il Pisa preme e va vicino al raddoppio (30°) con un colpo di testa di Moreo, servito da Lind, che termina di pochissimo a lato. Al 42° in uno scontro fortuito di gioco Portanova si fa male al polso e deve essere sostituito e al suo posto entra Ignacchiti. Minuto 44 raddoppio del Pisa, Meroni si fa rubare palla molto ingenuamente sulla trequarti da Lino che serve Tramoni, il numero 11 entra in area e infila Bardi in uscita. Dopo due minuti di recupero, l”arbitro fischia la fine del primo tempo con i granata che escono tra i fischi.
Secondo tempo di pura accademia con il Pisa che sfiora più volte il terzo gol. Al 57° sgroppata di Tourè sulla destra, supera anche Ignacchiti, calcia la palla verso il centro ma viene deviata da Lucchesi e Bardi la respinge, la sfera arriva sui piedi di Tramoni che spara altissimo. Dopo due minuti Lind in rovesciata colpisce la base del palo. La partita scorre via senza sussulti con la Reggiana che ci mette quello che ha, molto poco a dire il vero. Al 72° Marras prova il tiro dal limite dell’ area ma la sfera termina abbondantemente sopra la traversa.
La Reggiana avrebbe l’opportunità di accorciare con Meroni (74°) che di testa anziché indirizzare la sfera verso la porta la manda sull’esterno. Piove sul bagnato perché in un contrasto si fa male anche Meroni e al suo posto entra Rozzio (74°). Angori batte un calcio di punizione (79°) per la testa di Rus che infila Bardi. Ma dopo il consulto al Var l’arbitro annulla per la spinta ai danni di Rozzio dello stesso Russ. La partita prosegue senza sussulti con il pubblico di Reggio che abbandona lo stadio e i pochi rimasti contestano e fischiano la squadra. Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine e si scatena la contestazione dei tifosi.
Prossima partita, lunedì 21 aprile trasferta a Brescia.


