
REGGIO EMILIA – Anche il botanico reggiano prof. Ugo Pellini, che lo scorso 25 febbraio aveva partecipato, insieme a un gruppo di ambientalisti, al Sit-in pacifico svoltosi nel bosco urbano dove dovrà sorgere il futuro Conad di Ospizio, è stato denunciato da Conad. Gli attivisti del Comitato, in quell’occasione, si erano seduti davanti al trattore che doveva decespugliare l’area di intervento per l’inizio dei lavori. Sul posto erano intervenuti gli agenti della Digos e della polizia municipale che avevano identificato i presenti nella zona recintata, avvisandoli sui rischi di eventuali denunce per l’invasione di proprietà priva ed eventuale richiesta di danni per aver bloccato i lavori degli operai.
Era nell’aria ed è accaduto: 9 manifestanti del comitato Bosco Ospizio, che da tempo si battono per evitare la costruzione del nuovo punto vendita di Conad sono stati querelati da Conad per violenza privata, invasione aggravata e danneggiamento in concorso.

“Sono tra i nove attivisti denunciati, per aver partecipato il 25 febbraio, al sit-in pacifico che ha bloccato un trattore che aveva iniziato a eliminare il Bosco Ospizio. Avvisato di queste prime fasi – dice il Prof. Ugo Pellini – non ho avuto esitazioni a recarmi sul posto e affiancarmi a chi si era messo davanti al mezzo meccanico “trinciatutto” per non farlo proseguire nell’opera di devastazione. Sono intervenuto a difesa dell’ambiente e della salute pubblica dei cittadini; ho ritenuto che non fossero rispettate la Legge Regionale sulla Flora protetta n°2 /1977 e il Regolamento comunale del verde pubblico e privato. La segnalazione della presenza nel bosco di orchidee spontanee e di altre specie protette non è passata inosservata e i giorni scorsi una funzionaria della Regione Emilia Romagna ha effettuato un sopralluogo a Ospizio per approfondire questo aspetto; come dichiarato nel corso di una conferenza in città dal noto filosofo della biologia Delmo Pievani in ogni altro paese europeo ciò sarebbe già sufficiente per bloccare i lavori.
L’attuazione del progetto per la costruzione del Supermercato, che prevede l’eliminazione di 154 alberi, non rispetta l’articolo 5 (Autorizzazione all’abbattimento) del Regolamento Comunale del verde, alla cui stesura ho contribuito personalmente come esperto botanico nominato dall’Amministrazione comunale nella Consulta del verde. Il Censimento degli alberi effettuato per conto di Conad, vecchio di una decina di anni, è pieno di vistosi errori e fondamentali mancanze: non sono mai indicate le dimensioni, lo stato di salute e in alcuni casi neppure la specie delle piante che vogliono eliminare. Con questa documentazione ad un privato cittadino l’autorizzazione all’abbattimento, anche di un solo albero, non sarebbe sicuramente concessa. Considero intimidatorie le accuse di “violenza privata, invasione aggravata di terreni e danneggiamenti in concorso”: ho agito in modo coerente alla mia storica e riconosciuta attività per la salvaguardia dell’ambiente; ne risponderò nelle sedi opportune. In questa situazione e visti anche i precedenti (taglio abusivo di 92 alberi sanzionato dalla Forestale) – conclude il Prof. – sto valutando anche io iniziative nei confronti di Conad a mia tutela e a tutela della collettività, con il mio avvocato di fiducia, Raffaella Pellini”.


