
I fatti si sono svolti nella notte tra il 15 e il 16 gennaio, quando tre persone – oggi denunciate – sono state protagoniste di una serie di furti e inseguimenti che hanno coinvolto diverse pattuglie dei Carabinieri tra Sant’Ilario e Montecchio Emilia.
Secondo quanto ricostruito dai militari, tutto è iniziato intorno alle 21, quando i tre hanno rubato un’auto. Poco dopo, si sono diretti verso un bar di Sant’Ilario d’Enza, dove hanno tentato di forzare l’ingresso per mettere a segno un furto.
A far scattare l’allerta è stato un passante che, notando movimenti sospetti, ha subito contattato il 112, segnalando quanto stava accadendo e fornendo dettagli sull’auto in fuga – una Renault diretta verso Montecchio Emilia. La vettura è stata poi intercettata dai Carabinieri che si sono messi all’inseguimento. La corsa si è conclusa quando l’auto è finita fuori strada, con due degli occupanti che si davano alla fuga mentre i militari riuscivano a bloccare la conducente.
All’interno del veicolo sono stati trovati attrezzi da scasso, bottiglie di liquore e stecche di sigarette rubate: l’auto è stata posta sotto sequestro. Le ricerche degli altri due fuggitivi sono proseguite per tutta la notte. Alcune ore dopo, i due sono stati intercettati a bordo di un’altra auto, anch’essa rubata poco prima a Montecchio Emilia. Anche in questo caso, è nato un inseguimento, che si è concluso quando il veicolo si è scontrato con un’auto privata. I due occupanti hanno tentato nuovamente di fuggire a piedi, ma uno di loro è stato bloccato grazie all’intervento congiunto dei Carabinieri e di una pattuglia della Polizia di Stato di Reggio Emilia. L’altro, pur riuscendo momentaneamente a far perdere le proprie tracce, è stato successivamente identificato dagli agenti che avevano fermato il complice.
Per questi motivi con le accuse di furto aggravato e continuato, ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale i Carabinieri di Montecchio hanno denunciato una donna di 43anni e due uomini di 32 e 42 anni domiciliati nel reggiano. Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.


