La presentazione del progetto di Reggiana Boxe Olmedo – credits Silvia Casali

REGGIO EMILIA – Un furgone attrezzato, ma soprattutto una visione: è stato presentato sabato 31 maggio, presso la sede di Olmedo S.p.A. a Ghiardo di Bibbiano, il Punch Van, nuovo veicolo della Reggiana Boxe Olmedo pensato per coniugare attività sportiva e progetto sociale.

La presentazione del progetto di Reggiana Boxe Olmedo – credits Silvia Casali

“Questo è un altro tassello per aumentare la nostra presenza a Reggio – ha spiegato il presidente Emiliano Martinelli –. Il Punch Van ci permetterà di intercettare chi oggi ha difficoltà a raggiungerci, e generare veri e propri tour per accompagnare all’allenamento ragazze e ragazzi che altrimenti resterebbero ai margini. È un progetto che si aggiunge ad altre due iniziative sociali attive con la nostra società: il laboratorio d’inclusione sportiva e il progetto Slang. In tutto, sono già una cinquantina i giovani coinvolti.”

L’idea è nata in casa Reggiana Boxe, ma ha preso forma grazie alla partecipazione di tre realtà imprenditoriali del territorio: Goldenpath, Modulcasa Line e Project Group. A sostenerla con entusiasmo è stato in primis Luca Quintavalli, direttore sportivo granata e CEO di Olmedo:

“Non vogliamo solo portare i ragazzi a combattere, ma essere vicini anche a chi sul ring non riesce ad arrivare, non per mancanza di talento, ma per difficoltà concrete di spostamento. Il Punch Van è un’idea semplice ma potente. A guidarlo sarà Michael Galli, il nostro maestro. Ci sono venuti in mente anche vecchi amici che ci avevano messo il cuore per far ripartire la Reggiana. Questo è un esempio concreto di come il progetto territoriale non può più prescindere dal progetto imprenditoriale. E spero che altre società seguano l’esempio. Quando siamo stati a Parigi con i ragazzi, andarci tutti assieme in pulmino ha fatto davvero la differenza”.

La presentazione del progetto di Reggiana Boxe Olmedo – credits Silvia Casali

“Per me il richiamo non sono solo i risultati sportivi, ma i valori – ha dichiarato Mauro Carretti, Goldenpath –. La puntualità, il rispetto, la serietà, l’uguaglianza in palestra: grazie a questi principi, i ragazzi imparano a relazionarsi meglio con il territorio”.

Iller Reggiani di Modulcasa Line ha voluto ricordare un legame personale: “Ho sempre appoggiato Luca, fin dai tempi della Reggiana. Ma avere oggi a Reggio la società di boxe più importante d’Italia è un orgoglio che va riconosciuto. Io sono di Cavriago e ricordo quando avevamo bisogno di portare un ragazzo in giro: fu proprio il padre di Luca a offrirsi. Non l’ho mai dimenticato”.

Ha chiuso gli interventi Matteo Monti, Project Group: “Da genitore vivo ogni giorno il problema dei trasporti. In tante famiglie lavorano entrambi i genitori, escono presto la mattina e tornano tardi: avere un mezzo così, anche per le altre realtà sportive, è un’idea necessaria e lungimirante”.

Ora il Punch Van è pronto a mettersi in moto. Non solo per accompagnare gli atleti, ma per raccogliere richieste e costruire un ponte tra il territorio e la nobile arte, portando a bordo anche quegli amici e sostenitori che spesso non sanno nemmeno come raggiungere la palestra, ma vorrebbero esserci.