REGGIO EMILIA – Reggio Emilia ha festeggiato questa mattina il 79°anniversario della fondazione della Repubblica Italiana. Le celebrazioni sono iniziate in Piazza della Vittoria alle 9.30 con la cerimonia dell’alzabandiera sulle note dell’Inno di Mameli, alla presenza delle Autorità civili, religiose e militari, dei Sindaci dei Comuni della provincia, delle Forze dell’ordine e di tanti cittadini. Una corona di fiori è stata deposta al Monumento dei Caduti di tutte le guerre. Il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato letto da una studentessa dell’Istituto superiore Pascal cui sono seguiti i saluti istituzionali del Prefetto di Reggio Emilia Maria Rita Cocciufa, del sindaco Marco Massari e dal consigliere provinciale Alberto Olmi. Il Prefetto di Reggio ha ricordato come sia importante ricordare i valori fondanti della Repubblica “E’ la festa delle Comunità, è la festa della Costituzione, è la festa di un popolo che ha scelto la forma istituzionale della Repubblica e quindi ha scelto la partecipazione, ecco i valori cardine della Repubblica: partecipazione, comunità, bene comune che sono valori che oggi più che mai dobbiamo continuare a difendere, per cui dobbiamo lavorare tutti insieme. Siamo una grande squadra dove ognuno fa la sua parte”.

Anche il sindaco Marco Massari nel suo discorso ha posto l’accento su questa data importante che “È un momento di grande significato per tutti noi: una data, una festa, un nuovo inizio. E’ anche un’occasione per riflettere sui valori fondamentali che hanno dato vita alla nostra Repubblica Italiana”. Non dimentichiamo infatti che noi siamo la città del Tricolore che gia nel 1797 preannunciava i valori di libertà, uguaglianza e solidarietà che sono alla base della nuova Repubblica.

Il 2 giugno del 1946, gli italiani si sono espressi con coraggio e determinazione attraverso il referendum istituzionale, scegliendo di abbandonare il passato di guerra per costruire un futuro di pace e di libertà. Quel giorno ha segnato l’inizio di una nuova era, fatta di diritti e doveri condivisi, di partecipazione attiva e di rispetto reciproco. È un giorno che ci ricorda quanto sia preziosa la libertà e quanto sia importante difenderla ogni giorno, anche nelle piccole azioni quotidiane.

Il sindaco ha ricordato che Reggio Emilia fornì un rilevante contributo alla  lotta di liberazione dal nazifascismo e poi offrì i suoi intellettuali migliori alla discussione istituzionale. Ben sette reggiani sono eletti alla assemblea costituente, e tre di loro partecipano alla ‘commissione dei 75’, alla quale l’assemblea plenaria delega la predisposizione della bozza di costituzione: la comunista Nilde Iotti, futura parlamentare e presidente della camera dei deputati per tredici anni consecutivi, come tale prima donna a ricoprire una delle tre principali cariche della Repubblica; il liberaldemocratico Meuccio Ruini, presidente della Commissione, futuro parlamentare, presidente del Senato e senatore a vita; il democristiano Giuseppe Dossetti, futuro parlamentare prima di ritirarsi a vita monastica, nato a Genova ma che visse a Reggio

Proprio la memoria per l’eccellenza reggiana deve essere per noi un faro che ci guida nella conservazione illuminata di ciò che l’italia ha raggiunto: il valore della cittadinanza attiva e consapevole, unica arma contro il dilagare del populismo artificiale dei social e dei luoghi comuni. La democrazia si costruisce ogni giorno, con il rispetto delle regole, con il dialogo e con la partecipazione di tutti. È fondamentale che ciascuno di noi si senta parte di questa grande comunità, che si impegni a promuovere la solidarietà, l’inclusione e il rispetto delle diversità. Solo così possiamo continuare a rendere Reggio Emilia una città vivace, aperta e solidale, capace di affrontare le sfide del presente e del futuro.

Il consigliere provinciale Alberto Olmi ha richiamato il senso civico e costituzionale della giornata con parole forti e attuali: “La Repubblica non è un simbolo astratto: è un luogo concreto dove si costruiscono diritti, giustizia, libertà.” Il patriottismo è il volto di chi ogni giorno si prende cura degli altri: medici, insegnanti, volontari, lavoratori, studenti, nuovi cittadini. Valori come democrazia e pace non sono acquisiti per sempre: si rinnovano nel lavoro quotidiano di chi serve la comunità.”

“Oggi celebriamo non solo una data, ma l’idea che un popolo possa scegliere il proprio destino. Che la democrazia possa nascere anche dalle ferite della storia. Che la libertà e la dignità siano diritti da costruire ogni giorno, insieme” le parole del presidente della Provincia, Giorgio Zanni.