REGGIO EMILIA – Il Consiglio comunale ha approvato, con 21 voti favorevoli (Coalizione civica, Pd, Europa verde-Possibile, Lista Marco Massari Sindaco) e 3 astenuti (Fratelli d’Italia), un ordine del giorno urgente ex art.21, primo firmatario il consigliere De Lucia (Coalizione Civica), per la tutela delle lavoratrici licenziate dall’azienda InterPuls di Albinea.

“Nei primi giorni di giugno 2025 – si legge nella mozione – due giovani lavoratrici impiegate presso lo stabilimento dell’azienda InterPuls di Albinea, azienda attiva nella produzione di componentistica per la mungitura, sono state licenziate con effetto immediato. Secondo quanto emerso da fonti sindacali e giornalistiche, il motivo del licenziamento è riconducibile all’introduzione di un nuovo software gestionale che avrebbe automatizzato e reso superflue le mansioni precedentemente svolte dalle due lavoratrici. Una delle due, tra l’altro, era appena rientrata da un periodo di congedo per maternità, il che rende ancora più grave la scelta aziendale sotto il profilo umano e sociale. È importante sottolineare che entrambe le persone licenziate sono donne.

Entrambe le dipendenti erano state assunte dopo l’entrata in vigore del cosiddetto Jobs Act (D. Lgs. 23/2015), riforma che ha profondamente modificato la disciplina dei licenziamenti per i neoassunti, eliminando la possibilità del reintegro automatico in caso di licenziamento illegittimo.

E’ essenziale che l’adozione di strumenti digitali non diventi un pretesto per colpire in modo sistemico mansioni spesso ricoperte da lavoratrici donne, come quelle amministrative o gestionali, già oggetto di sottovalutazione, divario salariale e stereotipi. La transizione tecnologica deve essere accompagnata da un’ottica di equità.

Eventi come quello verificatosi presso InterPuls rischiano di creare un precedente negativo, oltre che un clima di insicurezza generalizzata tra i lavoratori, e in particolare tra le lavoratrici. L’assenza di garanzie effettive nei confronti di chi rientra da periodi di maternità o cura, ad esempio, contribuisce a perpetuare disuguaglianze che vanno ben oltre il singolo episodio aziendale.

Il Consiglio Comunale di Reggio Emilia affiancandosi alla sindaca di Albinea e all’assessore regionale al Lavoro e alla formazione professionale Giovanni Paglia esprime piena solidarietà e vicinanza alle due lavoratrici licenziate, riconoscendo la gravità del comportamento aziendale e l’assenza di qualsiasi tentativo di mediazione o ricollocamento.  Sostiene le forze sindacali – in particolare la FIOM-CGIL – per la tempestiva denuncia pubblica, la mobilitazione dei lavoratori e l’organizzazione dello sciopero del 3 giugno 2025.  Chiede alla direzione di InterPuls di sospendere l’efficacia dei licenziamenti, attivando un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali per individuare soluzioni alternative, tra cui il reintegro delle lavoratrici in nuove mansioni coerenti con la riorganizzazione aziendale.

Sollecita le istituzioni locali e regionali a intensificare il monitoraggio sugli effetti della digitalizzazione nei contesti produttivi, con particolare attenzione all’impatto occupazionale sulle donne, promuovendo misure correttive che impediscano derive discriminatorie e garantiscano pari opportunità di reinserimento e valorizzazione professionale. Con l’approvazione di questa mozione il Sindaco e la Giunta si impegnano  a trasmettere il presente ordine del giorno, con l’esito della votazione, alle lavoratrici e ai lavoratori di InterPlus, alla direzione dell’azienda InterPuls, alla Regione Emilia-Romagna (Ass.Lavoro) e a Unindustria Reggio Emilia”.