
REGGIO EMILIA – Recuperare edifici e spazi pubblici in disuso, rafforzare i legami di comunità, migliorare l’accessibilità urbana e la mobilità e promuovere nuove opportunità sociali, culturali, economiche e ambientali. La Regione prosegue sulla strada tracciata in questi anni con il Bando per la rigenerazione urbana 2024, di cui la Giunta ha approvato la graduatoria: 26,3 milioni di euro destinati a 28 progetti, selezionati tra le 160 candidature pervenute. In totale sono 49 le proposte ammesse in graduatoria.
Dei 28 progetti finanziati 5 sono nella provincia reggiana. A Reggio Emilia sono stati assegnati 1.250.000 euro per la riqualificazione dell’Ex Caserma Zucchi – Parco del Popolo, per la realizzazione del nuovo parco urbano e la valorizzazione delle connessioni storiche. A Baiso sono stati assegnati 850mila euro per il progetto vincitore “Ritrovarsi e riconoscersi” per la realizzazione di una nuova piazza multifunzionale, con il coinvolgimento della comunità e dell’azienda G&G. Anche il comune di Quattro Castella si aggiudica un contributo di 850mila euro per il progetto “Una comunità Biodiversa” per integrare polo scolastico e centro urbano, orti e ciclabili. Al comune di Vetto assegnato un contributo di 850mila euro per il progetto “Albergo Centrale”, struttura ricettiva sostenibile e turistica per la comunità. Assegnato a Sant’Ilario d’Enza un contributo di 850mila euro per il “Forum 2.0”, ex cinema-teatro da trasformare in biblioteca e centro culturale.
“Le tante domande pervenute ci indicano quanta attenzione ci sia nei confronti di politiche di rigenerazione urbana – afferma Irene Priolo, assessora alla Programmazione territoriale e Rigenerazione urbana –. Allo stesso tempo ci restituiscono la necessità di lavorare insieme ai territori in un’ottica di coprogettazione e collaborazione, per restituire valore ai luoghi, riportarli al centro della vita di comunità sempre più ampie e dare loro nuove funzioni”.
Il bando, finanziato attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 nell’ambito dell’Accordo per lo sviluppo e la coesione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Emilia-Romagna, sostiene interventi di recupero e riuso di immobili sottoutilizzati o dismessi, con l’obiettivo di generare effetti positivi diffusi di qualificazione urbana e coesione sociale I progetti, che coinvolgono grandi città, centri medi e comuni montani o delle aree interne, riguardano interventi su spazi pubblici, aree dismesse, ex edifici scolastici, piazze, ex colonie marine, stazioni, ospedali e caserme, che saranno trasformati in hub culturali, poli sociali, biblioteche, piazze, residenze temporanee, centri sportivi e comunitari. Al centro la valorizzazione delle vocazioni territoriali e la promozione di una rigenerazione diffusa e inclusiva.


