
REGGIO EMILIA – Questo pomeriggio, nella Sala Rossa del Municipio di Reggio Emilia, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto “Street tutor”, che prenderà il via da sabato 21 giugno, per incrementare la vigilanza nelle piazze della “movida” all’interno dell’esagono. Gli operatori, che si attiveranno prevalentemente in orario serale e tardo pomeridiano, saranno dislocati seguendo le esigenze della città.
“La figura dello street tutor – ha dichiarato il sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari – è già operativa in diverse città della regione, dove ha dato buoni risultati. Anche noi abbiamo presentato richiesta di finanziamento al Ministero dell’Interno, ma i fondi devono ancora essere assegnati. Per questo motivo, abbiamo deciso di anticipare risorse, con un primo stanziamento di circa 20mila euro, per avviare il progetto. È un segnale concreto di attenzione verso la cittadinanza, soprattutto alla luce dei gravi episodi avvenuti in città negli ultimi giorni.
Questi operatori avranno il compito di prevenire e mediare eventuali conflitti, affrontare problematiche legate alla sicurezza e promuovere il rispetto delle regole. Possono inoltre esercitare un utile effetto deterrente soprattutto tra i più giovani. Grazie alla collaborazione con l’azienda S420 Italpol, con sede a Campogalliano, siamo riusciti a mettere a disposizione alcuni operatori che entreranno in servizio già da sabato 21 giugno.

Si tratta di un segnale importante, che testimonia quanto per l’Amministrazione comunale sia fondamentale garantire la vivibilità degli spazi pubblici attraverso l’impiego responsabile delle risorse disponibili. Gli street tutor opereranno principalmente all’interno dell’esagono (il centro storico) e nell’area della stazione. Al momento, l’iniziativa ha carattere sperimentale e sarà attiva fino a metà settembre 2025″.
Il progetto sarà affiancato da un significativo incremento di pattuglie della Polizia locale all’interno dell’esagono per una maggiore tutela dei residenti e di tutti i reggiani che nei mesi estivi animano la “movida” della città. Ogni sera, per tutta l’estate, il comando di Polizia locale intensificherà le pattuglie destinate alla vigilanza in centro.
“Poter contare questo nuovo strumento – ha spiegato Italo Rosati, comandante della Polizia locale di Reggio Emilia in riferimento agli Street tutor – messo a disposizione dell’amministrazione, è sicuramente di grande supporto. Gli operatori lavoreranno a stretto contatto con la centrale operativa della Polizia locale per prevenire situazioni conflittuali nel quadro di un maggior dispiegamento di agenti reso possibile nel periodo estivo da un rimodulazione dei servizi”.
Il progetto sperimentale di Street Tutor, sostenuto dal Comune di Reggio Emilia rientra in una strategia integrata di cura del territorio per incentivare la civile convivenza delle molteplici esigenze che compongono il tessuto sociale del centro, per fornire maggiori riposte alla domanda di sicurezza urbana favorendo la ricostruzione delle reti sociali e il contrasto al degrado.
Il compito principale degli Street tutor, individuabili grazie una divisa accompagnata dal regolamentare tesserino di riconoscimento, sarà quello di intervenire in situazioni potenzialmente problematiche cercando di risolverle pacificamente con un’azione di mediazione e prevenzione, prima che si sviluppino criticità dannose per la comunità. I tutor saranno, inoltre, in costante contatto con le forze di polizia presenti sul territorio per segnalare situazioni che potrebbero turbare la civile convivenza. Il servizio sarà presente prevalentemente in orario pomeridiano e serale, ma i turni degli operatori potranno cambiare anche in base al variare delle esigenze della città.
La figura dello Street tutor è stata istituita grazie alla Legge Regionale 24 del 2003. Per diventare Street tutor occorre frequentare un apposito corso, l’attività è subordinata al possesso di una specifica autorizzazione rilasciata dal Comune in cui l’addetto esercita la propria mansione per la prima volta e ha validità su tutto il territorio regionale. Lo “Street Tutor” è una figura che contribuisce alla prevenzione dei rischi, alla mediazione dei conflitti sia su suolo pubblico che all’interno dei locali o nelle adiacenze dei luoghi nei quali si svolgono gli eventi. Gli operatori collaborano con le forze di polizia, in relazione alle rispettive competenze, riportando le esigenze che mano a mano emergono dalla cittadinanza.


