
BRESCELLO (Reggio Emilia) – Dopo l’anteprima itinerante tra aprile e giugno dedicata al genere documentario in quattro sale della provincia di Reggio Emilia, la XXI edizione del Brescello Film Festival torna alle origini, sulla piazza più metacinematografica della Bassa: il 27, 28, 29 giugno infatti piazza Matteotti torna ad essere teatro di proiezioni gratuite di film d’autore, presentazioni editoriali, talk e incontri legati al tema dell’edizione 2025: Con occhi altri. Rivedere la realtà che presenta un percorso che offre agli spettatori sguardi diversi, plurali, laterali sul mondo e su aspetti di esso che spesso sfuggono alla narrazione mainstream, al cinema e non solo – dichiara Giulia Morelli, direttrice artistica – Proprio per questa ragione abbiamo selezionato tre titoli d’autore che mostrano sfaccettature diverse, oniriche, immaginifiche, poetiche della realtà all’insegna di estetiche originali e di altissima qualità: offrire cinema d’autore gratuitamente sulla pubblica piazza è d’altronde la nostra missione!”
Venerdì 27 giugno alle 21:30 il festival si apre con la prima regionale di Mother Vera (2024) di Alys Tomlinson e Cécile Embleton, ospite della serata in dialogo con il critico cinematografico Filiberto Molossi e con Giulia Morelli, direttrice artistica. In un monastero ortodosso in Bielorussia una suora è la protagonista del racconto di un cammino inaspettato che, partendo dall’espiazione di un passato oscuro, si trasforma in un affascinante viaggio alla ricerca della propria identità. Il documentario ha ottenuto il sostegno del Sundance Institute e ha vinto il First Look Prize al Hot Docs Forum nel 2021 e il primo premio al Locarno First Look nel 2023 ed è stato proiettato in anteprima mondiale all’edizione 2024 di Vision du Réel; in Italia è stato finora presentato al Festival dei Popoli di Firenze – vincendo come Miglior Film – e al Cinema Godard di Fondazione Prada a Milano, all’interno della rassegna Supernova.
“Abbiamo fortemente voluto che questo film aprisse la rassegna: si tratta di un’opera di grande raffinatezza e intensità ed è un onore presentarlo per la prima volta sul suolo emiliano-romagnolo, dopo un percorso internazionale prestigioso. – afferma Giulia Morelli – Ospitare una prima è un grande traguardo per il festival, una piccola rivoluzione copernicana! Una delle registe, Cécile Embleton, sarà con noi per raccontare la genesi di quest’opera ipnotica, con una fotografia magistrale, e per incontrare il pubblico. Proprio la possibilità per il pubblico di incontrare gli artisti e dialogare con loro in un clima informale e intimo come quello della piazza è il vero valore aggiunto del festival, che porta ormai da più di vent’anni il cinema d’autore tra le persone.”


Sabato 28 giugno, sempre alle 21:30, si prosegue con Invelle (2023) di Simone Massi, primo stupefacente lungometraggio di animazione dell’autore, in cui si intrecciano le storie personali, i ricordi e i sogni di tre bambini appartenenti a diverse epoche del Novecento. I tre giovani attraversano le guerre mondiali e gli anni di piombo tra ricordi, affetti, nostalgia e gratitudine. Un viaggio poetico di grandissima suggestione accompagnato dalle voci di alcuni dei protagonisti del teatro di narrazione e del cinema italiano – Ascanio Celestini, Marco Baliani, Luigi Lo Cascio, Toni Servillo, Neri Marcorè – ma anche di una Maestra delle tradizioni musicali popolari come Giovanna Marini. Simone Massi presenta il film in collegamento.
“Questo film è stato presentato all’80° Mostra internazionale del Cinema di Venezia nel 2023 nella sezione Orizzonti. – prosegue Morelli – Proporlo ora all’interno della nostra rassegna rappresenta un “ritorno” simbolico di Simone Massi al Brescello Film Festival: infatti qui, nel 2006, ottenne la Menzione Speciale per il corto Io so chi sono… a questo proposito ci sarà una piccola sorpresa, una “chicca” che non posso svelare: per scoprirla, vi aspettiamo in piazza Matteotti!”


Domenica 29 giugno la rassegna si chiude, sempre a partire dalle 21:30, con La Chimera (2023) di Alice Rohrwacher presentato dalla critica cinematografica Ilaria Feole: è la sognante e strampalata storia di un giovane archeologo inglese degli anni ‘80 (Josh O’Connor) che si ritrova coinvolto in un pericoloso traffico illegale di reperti antichi, finendo nel mondo clandestino e pieno di trappole dei tombaroli. Nel cast anche Alba Rohrwacher e Isabella Rossellini. Il film è stato presentato in concorso al 75° Festival di Cannes e ha ottenuto un ottimo riscontro in sala.
“Quelli che proponiamo al Brescello Film Festival 2025 sono tre film diversissimi tra loro ma accomunati dalla prospettiva che sottende a questa edizione del festival. – conclude Giulia Morelli – Infatti Occhi altri sono quelli di cui abbiamo bisogno, come individui e come cittadini, in un contesto sociale, politico e geopolitico lacerato da conflitti, per rivedere la realtà e quindi immaginare e provare a pensare e produrre una realtà nuova, alternativa allo status quo violento e bellicoso in cui siamo immersi, che tenga conto, valorizzi e difenda la pluralità delle vite e delle storie – umane, animali, naturali – che la popolano. Occhi altri che ci mostrino l’alterità in modo tale da non temerla più ma anzi ci spingano a ricercarla, accoglierla, a imparare da essa, a intessere nuove alleanze all’insegna della giustizia – sociale, politica, ambientale -, della pace e dunque della vita.” Incontri e presentazioni editoriali: Francesca Zanni presenta il suo libro true crime Irrisolti, lo storico Luca Baldissara e la filosofa Caterina Zamboni dialogano sulla Resistenza 80 anni dopo, la scrittrice e series developer Marina Pierri ci racconta il suo ultimo romanzo
Come di consueto, le proiezioni del Brescello Film Festival sono precedute, nella fascia preserale, dalle 20:30, da incontri, presentazioni editoriali e talk legati a doppio filo alla proposta cinematografica, per approfondire la riflessione e il dialogo nello spazio pubblico. Venerdì 27 giugno Francesca Zanni, giornalista e pluripremiata podcaster per Il Sole 24 Ore, presenta Irrisolti. Dieci crimini italiani, vittime senza giustizia (Bompiani, 2025), che passa in rassegna, con la moderazione di Damiano Pignedoli, autore e direttore del festival “Casina A pennino – Scritture Reggiane”, dieci crimini che hanno segnato la storia sociale e istituzionale italiana, pur rimanendo insoluti. Un lavoro di inchiesta che si pone in continuità con i precedenti progetti audio dell’autrice e che affronta la cronaca nera, il “true crime”, senza retorica né morbosità, ma anzi come strumento giornalistico per investigare storture sistemiche, istituzionali e sociali a cui sovente il cittadino si trova davanti nei momenti in cui è più fragile, indifeso e solo.



Sabato 28 giugno la riflessione è sul tema della Resistenza e della Liberazione, 80 anni dopo: un dialogo intergenerazionale tra Luca Baldissara, docente di storia contemporanea al Dipartimento di Filosofia e Comunicazione all’Università di Bologna, autore del saggio 25 aprile (Il Mulino, 2024), e Caterina Russia Zamboni, giovane filosofa e ricercatrice, autrice di L’Eterno Partigiano(Compagnia Editoriale Aliberti, 2025). A ottant’anni dal giorno che ha cambiato per sempre la storia del nostro Paese com’è mutato il senso di questa ricorrenza? E perché è ancora – e sempre – nostro dovere, come cittadini, proteggerla e difenderla? A moderare l’incontro, Adriano Arati, penna de La Gazzetta di Reggio e Il Corriere della Sera.
Infine, domenica 29 giugno Marina Pierri, scrittrice, saggista, series developer, cofondatrice di FeST – il Festival delle Serie Tv, presenta il suo ultimo romanzo “cripto-guareschiano”, immerso in atmosfere che riecheggiano quelle di Mary Shelley e Shirley Jackson, Gotico salentino (Einaudi, 2025) e, partendo da questo lavoro, contestualizza lo sguardo delle donne artiste, nel cinema come in letteratura, per ridefinire identità dentro e fuori lo schermo, con riferimento al suo saggio Eroine. Come i personaggi delle serie TV possono aiutarci a fiorire (Tlon, 2020). Dialoga con l’autrice Lara Ferrari, giornalista di cultura, cinema e libri.
Intorno al Festival
In continuità con l’edizione 2024, parallelamente alla proposta cinematografica, viene attivata, durante il Brescello Film Festival, la II edizione di Redazione Web Under 35, un’attività rivolta alla Gen Z per conoscere e applicare i linguaggi del web e dei social allo storytelling di un evento dal vivo, allo scopo di documentare e raccontare sui social il festival attraverso l’ideazione e produzione di contenuti originali. In collaborazione con Spazio Gerra di Reggio Emilia.
Infine, nella mattinata di domenica 29 giugno in Sala Prampolini a Brescello i giornalisti e podcaster Francesca Zanni ed Enrico Bergianti, autori di diverse inchieste audio di taglio sociale e true crime per Il Sole 24 Ore, tengono la lezione aperta Sinestesie. Vedere con le orecchie: il podcast,una full immersion di tre ore aperta al pubblico per capire meglio cos’è il podcast e come si realizza un racconto audio che sia “cinema per le orecchie”.
Le proiezioni e le attività collegate al Brescello Film Festival sono ad accesso libero e gratuito.


