
REGGIO EMILIA – I Carabinieri del Comando CC per la Tutela del Lavoro – Nucleo Ispettorato del Lavoro di Reggio Emilia – unitamente ai militari del Comando Provinciale Cc di Reggio Emilia, hanno eseguito nel territorio della provincia reggiana nel corso del mese corrente, giugno 2025, tra gli altri settori merceologici, attività ispettiva finalizzata a prevenire e reprimere fenomeni di lavoro sommerso e sfruttamento nonché specifica attività volta alla verifica del rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza suoi luoghi di lavoro.
Le attività in materia di lavoro hanno riguardato imprese nel settore della filiera agroalimentare e dell’edilizia, nonché nel settore dei pubblici esercizi, durante le quali sono state individuate sia forme di impiago lavorative in nero o comunque irregolari, con l’impiego di soggetti clandestini sul T.N., sia inadempienze in materia di salute e sicurezza per gravi e/o precarie condizioni di tutela dei lavoratori.
Nel corso delle ispezioni sono state sottoposte a controllo 17 attività, di cui ben 9 irregolari. Per 4 di esse è stato necessario adottare altrettanti provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale per le violazioni che hanno riguardato sia la sfera amministrativa sia quella penale.
Sono state altresì verificate le posizioni di 97 lavoratori, di cui 21 extra comunitari. 5 di questi sono risultati privi di qualsivoglia comunicazione preventiva di instaurazione di rapporto di lavoro c.d. “in nero”; 1 è risultato anche irregolare sul territorio nazionale. Sono state elevate complessivamente sanzioni per 53 mila Euro e il deferimento in all’Autorità Giudiziaria di 10 persone.
Tra i numerosi reati contestati – oltre alle violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – figurano anche il lavoro sommerso, l’impiego di lavoratori privi del permesso di soggiorno, falsità materiale commessa da privato, lesioni personali colpose, sfruttamento di condizioni lavorative e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.


