
È stata confermata in via definitiva la condanna all’ergastolo per Paolo Bellini, ex militante di Avanguardia Nazionale, ritenuto responsabile di concorso nella strage di Bologna del 2 agosto 1980, in cui persero la vita 85 persone.
La sesta sezione della Corte di Cassazione ha confermato la pena di sei anni per l’ex capitano dei carabinieri Piergiorgio Segatel, condannato per depistaggio, e quattro anni per Domenico Catracchia, amministratore di alcuni stabili di via Gradoli a Roma, riconosciuto colpevole di aver fornito false informazioni al pubblico ministero.
“Una verità storica e giudiziaria che oggi si afferma con forza: quella strage, il più grave attentato terroristico della nostra Repubblica, fu un atto fascista ed eversivo, pensato per destabilizzare la democrazia italiana”. Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, commenta la sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato la condanna all’ergastolo per Paolo Bellini, ex militante di Avanguardia Nazionale, riconosciuto colpevole come esecutore materiale della strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, che causò 85 morti e oltre 200 feriti.
“Il grazie più profondo va a Paolo Bolognesi, che lascia dopo 29 anni la presidenza dell’Associazione dei familiari delle vittime, alla magistratura, alle forze dell’ordine, agli avvocati, ai ricercatori, ai giornalisti e a ogni cittadino che non ha mai smesso di chiedere giustizia- prosegue de Pascale-. Oggi quella verità è scritta nero su bianco. Chi continua a negare, giustificare o minimizzare quella matrice criminale e fascista, si pone fuori dalla storia e contro la Repubblica”.
“A Marco Lambertini, nuovo presidente dell’Associazione, i migliori auguri di buon lavoro: nel segno della continuità, della memoria e dell’impegno civile”, conclude il presidente.


