GUALTIERI (Reggio Emilia) – La programmazione di Terreni Fertili Festival prosegue sabato 12 luglio con un doppio appuntamento teatrale nel cuore di Gualtieri, tra Palazzo e Piazza Bentivoglio.

Alle ore 19.00 nella cornice del Salone dei Giganti appuntamento con la danza di Alessandro Sciarroni che porta Save the last dance for me. In questo lavoro, Alessandro Sciarroni lavora assieme ai danzatori Gianmaria Borzillo e Giovanfrancesco Giannini sui passi di un ballo bolognese chiamato Polka Chinata. Si tratta di una danza di corteggiamento eseguita in origine da soli uomini e risalente ai primi del ‘900: fisicamente impegnativa, quasi acrobatica, prevede che i danzatori abbracciati l’un l’altro, girino vorticosamente mentre si piegano sulle ginocchia quasi fino a terra. Il lavoro nasce in collaborazione con Giancarlo Stagni, un maestro di balli Filuzziani che ha ridato vita a questa antica tradizione grazie alla riscoperta e allo studio di alcuni video di documentazione risalenti agli anni ’60. Sciarroni scopre questa danza nel dicembre 2018 quando la danza era praticata in italia solo da 5 persone in tutto. Per questa ragione, il progetto è composto da una performance eseguita dai due danzatori e da una serie di workshop volti a diffondere e ridare vita a questa tradizione popolare in via d’estinzione.

Lo spettacolo viene preceduto alle ore 15.00 da un workshop di danza gratuito e aperto a tutti. Il workshop dura circa due ore, è gratuito e aperto a tutti. Un momento di scambio e di vicinanza, il cui scopo non è diventare esperti ballerini di polka chinata ma creare una comunità e trasmettere i passi di questo antico ballo a quante più persone possibile. Un progetto di salvaguardia che fa risuonare questa danza nel nostro presente. Il numero massimo dei partecipanti è di 16 persone. Trattandosi di una danza di coppia, è preferibile un numero pari di partecipanti così che ognuno abbia un partner. È consigliato indossare abiti confortevoli, calzini in spugna o spessi.

Alle ore 21.30 tornerà sul palco del Teatro Sociale di Gualtieri Giulio Santolini con la presentazione in prima nazionale del nuovo spettacolo Kamikaze – spero vada meglio dell’ultima volta. Fin dalle sue origini, il teatro ha vissuto nel dialogo tra chi agisce e chi guarda. Con il tempo questo legame si è modificato. KAMIKAZE parte da una domanda semplice e provocatoria: cosa succederebbe se gli spettatori tornassero ad avere il potere? Se potessero giudicare, premiare o punire chi sta in scena, lì, sul momento?

In KAMIKAZE il patto fra attore a pubblico sarà sancito fin dall’inizio con un prologo che romperà fin da subito ogni barriera, fornendo un manuale di istruzioni per accedere al dispositivo. Seguiranno una serie di round in cui Giulio Santolini, insieme all’aiuto del tecnico in scena con lui, sfideranno il gusto, la morale e la noia creando brevi performance che verranno giudicate e valutate immediatamente dalla platea. Gli spettatori saranno chiamati a seguire l’istinto e dare la loro sentenza. Al termine di ogni performance ci sarà una votazione: se la maggioranza degli spettatori sarà soddisfatta, al performer verrà dato un premio, se sarà delusa, una punizione. Finita l’esecuzione, si passerà a un nuovo round, una nuova creazione, una nuova sentenza, un nuovo premio/punizione e così via.
KAMIKAZE è un gioco teatrale radicale e divertente, che ci interroga su cosa significhi davvero fallire o avere successo, su dove finisca la cultura e cominci l’intrattenimento, e su come si costruisce – o si distrugge – il gusto del pubblico. È uno spazio aperto, senza sovrastrutture, in cui sperimentare una piccola comunità temporanea. Un’agorà contemporanea in cui mettere alla prova giudizi, desideri, aspettative. Un invito a sospendere l’idea di perfezione e a scoprire la bellezza del disordine.

Per chi partecipa a entrambi gli show è prevista una riduzione sul secondo spettacolo.

Tra uno spettacolo e l’altro, per gli spettatori e le spettatrici, si aggiunge la possibilità di partecipare ad una cena informale sotto i portici di piazza Bentivoglio al prezzo di 10 euro. La cena è a cura di Associazione Amici Bar Parigi.

Info biglietteria: 329 1356183 (lun-ven 18-20)