
REGGIO EMILIA – Dopo i dubbi e le perplessità sollevati da Reggio Civica, anche Fratelli d’Italia interviene in merito all’albero caduto in viale Montegrappa durante il violento temporale di ieri 13 luglio danneggiando quattro automobili. “Fortunatamente, non si sono registrati feriti, ma l’incidente mette in luce, per l’ennesima volta, la grave carenza di manutenzione del verde pubblico ornamentale nella nostra città”.
Fratelli d’Italia, attraverso il consigliere comunale Lorenzo Melioli, denuncia da tempo questa situazione critica, sollevando il problema sia in Commissione Territorio e Ambiente sia in Consiglio Comunale.
“La manutenzione del verde pubblico a Reggio Emilia è praticamente inesistente o limitata al minimo indispensabile, spesso del tutto insufficiente”, dichiara Melioli. “Le antiche piantumazioni di alberi ad alto fusto e monumentali, patrimonio prezioso della nostra città, richiedono una manutenzione costante e una seria valutazione del rischio di crollo, che oggi manca”. L’episodio di Viale Montegrappa non è isolato: situazioni simili si sono già verificate in altri parchi cittadini, come a San Prospero Strinati, dove rami secchi e pericolanti hanno messo a rischio l’incolumità dei bambini nei pressi delle aree gioco. “È inaccettabile che un Comune non abbia la capacità di valutare i rischi legati al proprio patrimonio verde”, aggiunge Melioli.
Due mesi fa, il consigliere di FDI ha presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti su chi siano i responsabili della gestione del verde pubblico, dei parchi e dei viali di Reggio Emilia, con dettagli su compiti e costi di esercizio. Ad oggi, nessuna risposta è pervenuta dagli uffici competenti. Fratelli d’Italia chiede con urgenza all’assessora alle Politiche per il Clima e Mobilità sostenibile, Carlotta Bonvicini, di fornire il materiale richiesto per valutare le responsabilità di questi incidenti e comprendere come venga gestito il patrimonio verde cittadino. “Non possiamo permettere che il nostro verde pubblico, un bene di tutti, sia abbandonato o affidato a cooperative prive delle necessarie competenze tecniche”, conclude Melioli. “Chiediamo un impegno concreto per una gestione qualificata e una valutazione sistematica dei rischi, a tutela della sicurezza dei cittadini e della valorizzazione del nostro patrimonio arboreo”.




