di Giuseppe Adriano Rossi

REGGIO EMILIA – Giovedì 24 luglio, ricorreva il 910° anniversario della morte di Matilde di Canossa, spentasi il 24 luglio 1115. Protagonista del famoso incontro a Canossa nel gennaio 1077 tra papa Gregorio VII e l’imperatore Enrico IV, le è stato innalzato nella Basilica vaticana di San Pietro un grandioso monumento, opera del Bernini. Inoltre le è stata dedicata la cappella privata del Pontefice. Per ricordare l’evento, pubblichiamo il componimento che 110 anni or sono il modenese don Attilio Pellesi dedicò alla contessa nell’ottavo centenario della morte.


Il presbitero Attilio Pellesi (1870 – 1926) fondò nel 1906 a Nonantola – nel cui seminario era docente – la rivista “La Ghirlandina”, che però ebbe vita brevissima perché sospettata di modernismo; infatti chiuse nel 1907 e don Pellesi – che aveva firmato una recensione del romanzo di Fogazzaro Il santo fu destinato a reggere la pieve montana a Renno diPavullo. Il sacerdote definisce Matilde Inclita Donna che quale stella brillante rifulgi all’età nostra. E così conclude: il suo ricordo / ispiri al secol nostro amore di patria vero: / colla Fé grande sia l’Italia e libera / dallo straniero. La poesia reca la data “agosto 1915”: dal 24 maggio era iniziata la Grande Guerra.




