L’ufficio Postale di Piazzale Marconi a Reggio Emilia

REGGIO EMILIA – La filiale di Poste Italiane di piazzale Guglielmo Marconi, nei pressi della stazione storica di Reggio Emilia, ha subito due furti in pochi giorni. L’ultimo è avvenuta nella notte tra martedì e mercoledì. I malviventi, ancora ignoti, si sono intrufolati negli uffici posti al piano superiore dell’edificio e hanno fatto razzia di smartphone e computer. Secondo i primi accertamenti, non mancherebbe nient’altro: l’ufficio era infatti sprovvisto di denaro. In merito alla vicenda è intervenuto Francesco Arcuri, Segretario Regionale Aggiunto di Confsalcom Emilia Romagna, il sindacato che tutela i diritti dei lavoratori impiegati alle Poste, sottolineando la mancanza di misure reali di prevenzione e sicurezza negli Uffici Postali.

“La filiale di Reggio Emilia è stata colpita da un grave episodio che evidenzia, ancora una volta, la facilità con cui i nostri Uffici Postali possono essere bersaglio di atti criminosi. Una vicenda – ha detto Arcuri – che non ci sorprende, ma che accresce il senso di fragilità e vulnerabilità percepito quotidianamente dai lavoratori e dai cittadini.

Come Organizzazione Sindacale denunciamo da tempo la mancanza di misure reali di prevenzione e sicurezza negli Uffici Postali. Non possiamo e non dobbiamo aspettare “il fattaccio” per pretendere interventi: l’episodio di oggi dimostra che i rischi non sono teorici, ma concreti. La gestione della Filiale di Reggio Emilia continua a ignorare le segnalazioni, in particolare: carenza di personale: Uffici di tipologia Cluster B che dovrebbero essere dotati di almeno due operatori, vengono lasciati con una sola risorsa, priva persino della possibilità di segnalare malori o emergenze. Una condizione inaccettabile che mette a rischio sia la salute dei lavoratori sia la qualità del servizio.

Francesco Arcuri, Segretario Regionale Aggiunto di Confsalcom Emilia Romagna

Mancanza di misure di sicurezza adeguate: le nostre richieste di guardie giurate, di chiusure pomeridiane a tutela del personale, di piani concreti di protezione sono state puntualmente respinte o minimizzate. Persino le interrogazioni comunali, sollevate per accendere un dibattito pubblico sul tema, sono state bocciate con la motivazione che “il pericolo non sussiste”. Il paradosso – continua – è che a essere colpita oggi è stata proprio la Filiale, cioè chi dovrebbe garantire sicurezza e piani di tutela per tutti gli Uffici Postali del territorio. Una beffa che dimostra l’assoluta insufficienza delle politiche finora adottate.

Chiediamo con forza:

  • un’immediata presa di posizione da parte della Direzione e delle istituzioni;
  • l’attuazione di disposizioni precise di legge a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori postali;
  • un intervento urgente per colmare le gravissime carenze di organico, senza le quali non è possibile assicurare né sicurezza né operatività.

Non accetteremo che la questione venga ancora una volta derubricata come “episodio isolato”. La sicurezza sui luoghi di lavoro è un diritto, non un optional. È tempo – conclude – che la Filiale di Reggio Emilia e Poste Italiane assumano fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte“.

Coalizione Civica davanti alle Poste di Piazzale Marconi

«Abbiamo portato 6 mesi fa la questione della sicurezza degli Uffici Postali di Piazzale Marconi in Consiglio comunale – ha affermato Dario De Lucia, consigliere Coalizione Civica – chiedendo tutele concrete per i lavoratori che da tempo denunciano una situazione insostenibile. Purtroppo PD e alleati hanno negato l’evidenza votando contro la mozione. È inaccettabile che i dipendenti vengano lasciati soli: prima una guardia giurata assegnata e tolta dopo pochi giorni, poi nessuna misura concreta nonostante la zona rossa attorno alla stazione. I lavoratori non devono più sentirsi abbandonati, soprattutto nelle ore serali. Garantire un ambiente di lavoro sicuro è un diritto fondamentale: servono risposte immediate e non alibi.»