REGGIO EMILIA – E’ stata inaugurata nel pomeriggio in Piazza Gioberti la 46ª edizione della “rinnovata” Sagra della Giarèda uno degli appuntamenti più amati dai reggiani, un’edizione tutta da scoprire e ricca di novità. Dal 5 all’8 settembre quattro giorni di festa, tra mostre-mercato, musica, cinema, spettacoli, laboratori e tradizioni. Al taglio del nastro il sindaco di Reggio Marco Massari, il Vescovo della diocesi di Reggio Emilia e Guastalla Monsignor Giacomo Morandi, il prefetto Maria Rita Cocciufa, l’assessora a Città storica, turismo e commercio Stefania Bondavalli, il Presidente della Provincia Giorgio Zanni e altri rappresentanti delle istituzioni.

“Un appuntamento atteso e amato dai reggiani: dal 1980 all’inizio del mese di settembre la sagra e’ tornata a scandire la ripresa dopo il periodo di riposo estivo. E’ un ritrovarsi, un ricominciare insieme, che coinvolge tutta la città, in particolare il suo centro storico, ha detto il sindaco Massari durante la presentazione dell’evento. La Giarèda è la nostra fiera più storica perché storico era il tributo che i reggiani erano soliti fare alla loro chiesa più antica e importante, la nostra basilica della Ghiara. Un appuntamento che ha valenza sociale, economica e religiosa, che coinvolge tutta la nostra città in alcuni giorni di festa e di riscoperta del centro storico, un appuntamento che affonda le radici nella nostra storia ed è quindi autenticamente reggiano.

In questi giorni la città è viva e attrattiva. Cinque stazioni tematiche scandiscono la festa: artigianato di qualità, verde e vivaismo, enogastronomia, antiquariato e vintage, associazionismo. Una scelta che racconta la nostra identità e valorizza le eccellenze locali. Un palinsesto impreziosito da iniziative culturali di alto livello e per tutte le età, tra cui mi piace citare il convegno “arte e sacro”, le letture e gli spettacoli dialettali in “gallica nomina”, gli incontri di “gula et anima” con degustazioni bibliche e riflessioni spirituali, i percorsi di “ruralia” dedicati all’olio extravergine, alla vacca rossa e alle produzioni locali. E ancora, aperture straordinarie della Chiesa di San Spiridione e del Museo della Ghiara, che ci permettono di riscoprire luoghi preziosi della nostra storia. Alla Giarèda inoltre in questi giorni si somma il festival di Emergency, appuntamento culturale importante che da ormai alcuni anni ci invita a riflettere sui grandi temi di attualità, in particolare sulla pace, che è il tema che più di tutti ci sta a cuore.

Ne parleremo dal 5 all’8 settembre in tutto il centro storico con giornalisti, scrittori, intellettuali, in un festival che fonde l’amore per la verità e l’autentica passione per i fragili, gli ultimi, gli indifesi che Emergency sa da sempre interpretare negli angoli del pianeta in cui purtroppo la guerra è quotidianità. Seguendo quella che è la filosofia del suo fondatore Gino Strada. E anche in questa importante occasione voglio sottolineare lo sconforto e l’indignazione che ci accompagnano in questi giorni per quanto sta accadendo a Gaza, per l’annullamento di un popolo, per un genocidio senza alcuna giustificazione. Lo dico, sottoliena Massari, perché anche una festa come la Giarèda può e deve essere un momento di riflessione sul mondo, può e deve interrogare tutti noi su quanto possiamo e dobbiamo fare – nel solco di una tradizione di impegno civile che non è mai mancato in questa città – per sostenere la pace, con urgenza e con coraggio”.

Sia negli interventi del sindaco Massari che in quello del vescovo di Reggio Emilia, è emerso un comune denominatore: un forte richiamo alla pace, con un pensiero particolare rivolto a quanto sta accadendo a Gaza.

“Credo che il valore profondo di questa festa risieda proprio nell’incontro tra la società civile e quella religiosa, uniti in un momento che, come ha più volte ricordato anche Papa Leone, è segnato da grande preoccupazione, ha detto il Vescovo Morandi. Anch’io, nei giorni scorsi, ho voluto sottolineare quanto sia importante che, come comunità sociale e religiosa, ci impegniamo insieme a “lavorare per la pace” e promuovere una solidarietà di cui, anche nella nostra città, c’è bisogno. Mi auguro che queste giornate di festa e di riscoperta di una tradizione possano diventare un’occasione preziosa per rinsaldare dei vincoli di comunione e fraternità.”

Presente all’inaugurazione, il prefetto di Reggio Emilia Maria Rita Cocciufa ha sottolineato l’importanza del tema della sicurezza in occasione dei due importanti eventi cittadini di questi giorni. “Abbiamo messo in campo una serie di servizi delle Forze dell’ordine finalizzati a garantire che tutto si svolga in assoluta sicurezza”.

Fotoservizio: Giovanni Speziale