QUATTRO CASTELLA (Reggio Emilia) – L’uomo dal mese di giugno scorso, complice una morbosa e ossessiva gelosia nei confronti della compagna, una donna di 50 anni, la maltrattava aggredendola fisicamente e minacciandola in plurime occasioni. In particolare nel mese di giugno 2025 dopo una lite per motivi di gelosia, l’uomo l’ha colpita con due schiaffi in faccia e minacciandola con parole come “tu non mi devi tradire, se mi tradisci ti ammazzo.  Lo scorso 19 luglio 2025 l’uomo, adirato con la donna per motivi di gelosia, la spingeva contro al muro colpendola con pugni al braccio sinistro dicendole: Se c’è un altro ti ammazzo!” In altre occasioni ancora minacce se mi tradisci, ti faccio a pezzettini, ti metto nel freezer”. Lo scorso 5 settembre l’uomo dopo aver scoperto che la donna teneva nascosto nella borsa un telefono cellulare, regalatole dal padre per motivi di sicurezza, da utilizzare in caso di emergenza o nel caso in cui l’uomo le sottraesse l’altro dispositivo, l’ha nuovamente aggredita sferrandole un pugno in faccia. Aggressioni fisiche e verbali commesse anche davanti al figlio minorenne.

Mentre la donna si trovava dai carabinieri per denunciare quanto subito il compagno la tempestava di messaggi e telefonate in cui le diceva che aveva visto la macchina fuori dalla caserma. Dopo la denuncia ai carabinieri di Quattro Castella, il 47enne è stato denunciato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati poiché compiuti davanti al figlio minore e lesioni personali aggravate

La Procura della Repubblica preso il Tribunale di Reggio Emilia, condividendo con le risultanze investigative ha richiesto e ottenuto dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia, l’applicazione nei confronti dell’uomo della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla vittima, prescrivendogli di non avvicinarsi all’abitazione della donna e ai luoghi da lei frequentati, mantenendo una distanza di 1000 metri e di non comunicare con qualsiasi mezzo e in qualsiasi modo con la persona offesa disponendo l’applicazione del braccialetto elettronico. Provvedimento di natura cautelare che è stato eseguito dai carabinieri della stazione di Quattro Castella che hanno condotto le indagini.