REGGIO EMILIA – Un Teatro Valli gremito ha accolto oggi, domenica 28 settembre, Francesca Albanese, Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati. Un evento atteso, aperto a tutta la cittadinanza, andato sold out in pochissimo tempo sul sito de I Teatri. All’esterno del Teatro Municipale erano presenti anche alcuni manifestanti appartenenti a diverse associazioni reggiane, con cartelli e slogan a sostegno della Flotilla e contro il genocidio.

Albanese ha presentato il suo nuovo libro “Quando il mondo dorme. Storie, parole e ferite della Palestina” (Rizzoli, 2025), nell’ambito di Finalmente Domenica, la rassegna di incontri con scrittori e autori dei I Teatri di Reggio Emilia. Con lei hanno dialogato Tommaso Dotti e Nicola Giacché di Digital Freaks.

“È vero che io sono divisiva. Sono quellaha detto Francesca Albanese, presentando il suo libro – che traccia un margine netto, che divide un mare in due, tra quelli che negano il genocidio e quelli che invece lo vedono e cercano di contrastarlo. 

Questo libro l’ho scritto come atto d’amore: una stesura di un diario interiore, prodotto in tre mesi, durante la scrittura “Dall’economia dell’occupazione all’economia del genocidio”. La mia scrittura è una scrittura eterodossa, che dà voce alla colonizzazione in atto nei Territori Palestinesi. Nel mio libro si parla di legalità, di diritti, quelli negati ai palestinesi. Va bene la convivenza, ma garantendo lo stesso accesso ai diritti e alla libertà. Tutto ciò che ribadisco è sempre stato detto e rimarcato dalla Corte di giustizia internazionale.  Oggi faccio appello a ogni persona di buon senso, alle istituzioni: questo è il momento di romperete gli argini, di prendere una posizione.

Se dovessi fare una riflessione in merito al mio attuale ruolo confido di essermi pentita di aver accettato il ruolo all’Onu, per la mia famiglia, per i miei figli, ma oggi non riesco più a smettere di indagare, di farmi portavoce.  Quello che sta succedendo conclude non doveva succedere ma è successo perché il mondo dorme”.

Dopo la presentazione del suo volume, il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari ha consegnato a Francesca Albanese il Primo Tricolore, il più importante riconoscimento cittadino. Un gesto, dal grande valore simbolico, che le opposizioni (Fratelli d’Italia, Lista Civica e Associazione Reggio Civica) avevano duramente attaccato poiché considerato “divisivo” e politicamente schierato.

“Francesca Albanese, dal 2022 relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, è da tempo al centro di attacchi soprattutto da ambienti politici vicini agli Stati Uniti e Israele e il 9 luglio l’amministrazione Trump ha imposto delle sanzioni nei suoi confronti per il suo ultimo rapporto su Israele e Gaza” – aveva dichiarato il Sindaco del Comune di Reggio Emilia Marco Massari, motivando questa scelta – E’ un onore conferirle il Primo Tricolore, il più importante riconoscimento assegnato a chi si è distinto per impegno morale o civile o culturale interpretando i valori rappresentati dalla nostra bandiera, nata a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797″.

Nel suo discorso il sindaco ha ribadito le atrocità commesse nel 7 ottobre. Un’affermazione, questa, che ha destato polemiche e contestazioni tra i presenti al Teatro Valli. Il primo cittadino ha poi conferito il Primo Tricolore a Francesca Albanese.

Francesca Albanese a conclusione dell’incontro: “Sono orgogliosa di questo Tricolore. Io sono italiana e sono fiera di questa bandiera. La Palestina mi ha insegnato a perdonare e mi scuso se contraddico le parole del sindaco: la pace non ha bisogno di condizioni”.