
CORREGGIO (Reggio Emilia) – Un corpus di opere da autori internazionali e da realtà sociali diverse racconta i molteplici linguaggi del fare: sono libri d’artista in copia unica o in piccola tiratura, realizzati con diversi procedimenti, materiali, segno di artisti che lavorano sul libro e opere collettive da esperienze laboratoriali. Presentati nel XVI “Festival del Libro e della piccola edizione” a Barcellona lo scorso 23 aprile, Sant Jordi e Giornata mondiale Unesco del Libro, sono inediti ispirati a un tema comune: la gioia. Difficile parlare di “gioia” mentre il mondo è in guerra e le distanze sembrano incolmabili, eppure “Books of Joy” vuole proprio ricordare come l’apporto creativo possa contribuire a immaginare un mondo diverso, rispondendo con la quotidianità di piccoli gesti alla costruzione di una realtà migliore.
Sull’importanza della creatività e degli strumenti multidisciplinari con cui si esercita, producendo effetti di crescita collettiva oltre che personale, si incontrano ricerche in ambiti diversi, tra arte e tecnica, cura e apporto sociale. La sperimentazione sul libro come modalità di tradurre il pensiero creativo in veicolo comunicativo dialoga con la convinzione nella capacità delle idee e della cultura progettuale d’incidere sugli spazi di vita e dell’abitare.

L’Associazione ILDE e la Scuola Itinerante del Libro, nate a Barcellona e attive anche a Reggio Emilia da una quindicina d’anni, collaborano all’attività sul territorio correggese del Collettivo di architetti Miniature proponendo la gioiosa giocosità del fare in uno scambio reciproco di esperienze, uso di materiali, prassi e linguaggi di professionalità che convivono e si arricchiscono reciprocamente.
I libri d’artista dell’edizione 2025 del Festival di Barcellona diventano così parte narrante e poetica dello spazio che li accoglie, che a sua volta è pensato e allestito come un libro in cui entrare, ritrovando suggestioni stilistiche e ideative nelle stanze, nel percorso proposto, nelle soluzioni con cui vengono presentate le opere.

La mostra di questi libri d’artista riporta visioni, utopie, anche difficoltà nell’immaginare quando lo spazio bianco è un silenzio che si vorrebbe rompere con il dissenso a quanto avviene. Gesti poetici, piccole opere da osservare nelle pieghe, nei colori, nelle relazioni che racchiudono. Ognuno di essi è in sé un luogo, più o meno accogliente, non sempre facilmente decifrabile, ma in cui sostare, dove il “rumore del mondo” sembra per un attimo potersi sospendere e parlare il linguaggio universale dell’arte. Il luogo che accoglie questa mostra riprende e amplifica su diversa scala le suggestioni di un libro collettivo, in cui poter entrare muovendosi tra le stanze, leggendone le pareti, aggirandosi tra gli allestimenti delle pagine e dei loro contenuti. In fin dei conti, se ogni libro è un luogo, è anche vero che non dovremmo dimenticarci di guardare i luoghi, gli spazi, le città come grandi libri, con le loro storie, i loro refusi e i disegni che li hanno preceduti. Proprio come i libri, i luoghi contengono storie in continuo movimento nello spazio e nel tempo. Sono mappe di infinite relazioni. Più queste relazioni aiutano a capire il senso delle cose e della vita, più alta è la qualità dei luoghi che le stimolano.

L’intera casa di Via Cairoli 17 è ripensata e allestita come un libro fin dalla sua facciata, in cui un’installazione in diversi metalli, disegnata da Elisa Pellacani e realizzata con la maestria di Nicolaas Fransen nella sua officina di Vezzano, come la copertina di un libro riporta al tema della mostra. Che si dipana tra stanze ispirate dal contributo poetico degli autori nel Festival di Barcellona e altre dedicate ad aspetti tecnici del “fare libro”, come ci si potesse aggirare, salendo e scendendo le scale, tra diversi capitoli di uno stesso racconto: c’è una stanza in cui le pareti sembrano aprirsi su una natura suggerita nelle grandi tele in cianotipia (un lavoro collettivo realizzato nelle recenti giornate cianotipiche con Laura Sassi, Annarita Mantovani, Rita Piccinini e finalmente installate), una dove torchio e strumenti del mestiere riportano all’arte antica della stampa.


Ogni parete racconta e si fa pagina da leggere, con uno sguardo progettuale sul libro come bene circolare, a proporre il concetto della XVII edizione 2026 del Festival di Barcellona: grazie alla collaborazione con la Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia, si vara il progetto “Ponte Libro”, che continuerà nel 2026 per rimettere in circolazione un’importante collezione di volumi e cataloghi d’arte per arricchire le biblioteche di enti e privati. Una parete composta da un migliaio di volumi sarà a disposizione del pubblico di Correggio per venire sgretolata, nei giorni di mostra, aprendo un ideale varco al resto dell’allestimento: “decostruire mura / costruire ponti” è il messaggio affidato al libro e alla cultura come antidoto possibile alle distanze e alle guerre che stanno devastando il mondo. Vengono poi presentate, a conclusione del percorso di mostra, una serie di prototipi (firmati dagli architetti Sara Fattori, Rita Lasagni, Paola Pecorari, Alessandro Salvatore e Simone Testi) per un elemento fondamentale per la fruizione espositiva di libri ed edizioni d’arte: le vetrine progettate da alcuni degli architetti del Collettivo Miniature hanno come comun denominatore non solo la propria cifra stilistica costruttiva, ma anche la caratteristica di essere facilmente smontabili e trasportabili. Perché, proprio come i libri e la bellezza che sanno veicolare, anche i supporti utili alla loro lettura possano viaggiare e fare di ogni luogo uno spazio abitato, vissuto, interpretato.
Apre la mostra un incontro, ospitato nel Palazzo Bellelli del vicino corso Mazzini, in cui alcune voci da ambiti diversi del sapere inaugurano lo spiraglio multidisciplinare d’indagine da cui nasce questo progetto, tra architettura e paesaggio (con Vitaliano Biondi), storia e contemporaneità del libro come forma di espressione creativa (con Sandro Parmiggiani e Paolo Albani), infine, a riprendere il filo su cui si muove parte della ricerca dell’Associazione ILDE, sulla creatività cura e crescita collettiva (con l’intervento di Ciro Ruggerini). Sulle note del pianoforte di Samuele Notari e nelle narrazioni erranti di Veronica Strazzullo e Fiorenza Violi l’invito a sporgersi verso linguaggi anche non propri o già noti è evidente sin dall’inizio della kermesse.
Il pensiero creativo permette di rivedere il mondo attorno a noi come uno spazio da re-inventare: gli spazi a cui siamo abituati possono assumere i toni nuovi della scoperta, dell’immaginario, del confronto con ciò che vorremmo diventassero. Dalle pagine di un libro alle strade della città.

PROGRAMMA
Fare libri spazio alla gioia è un itinerario del XVI Festival del Libro d’artista e della piccola edizione ideato e curato da Elisa Pellacani; nasce dall’incontro della ricerca sul libro come forma di pensare l’atto creativo dell’Associazione culturale ILDE con quella sulla qualità dello spazio e dell’abitare che il Collettivo di Architetti Miniature propone sul territorio. Si avvale della collaborazione del Comune di Correggio e degli enti che aderiscono all’iniziativa apportando altre prospettive e visioni.
La mostra nella casa di Via Cairoli 17 è parte di un filo progettuale che annoda ricerche multidisciplinari sulla creatività tra città e contesti diversi. La XVI edizione del Festival del Libro d’artista da Barcellona all’Italia (nel 2025 a Vasto, a Reggio Emilia, a Correggio) guarda a quella del 2026 con attenzione al valore di bene circolare della produzione artistica e d’ingegno, collaborando al varo di un progetto nato con la Fondazione Palazzo Magnani, in attesa dell’apertura della nuova biblioteca di Correggio e nelle proposte progettuali e formative che si presentano in questa occasione.
Sabato 8 novembre 2025 – Apertura dei lavori e inaugurazione della Casa-Libro
Ore 17 Palazzo Bellelli, Corso Mazzini 44 Apertura dei lavori
Accoglienza ore 16.30 – Samuele Notari al pianoforte – I linguaggi del silenzio. Tra luoghi e pagine del fare creativo. – Presentazione del progetto, con i prototipi Vetrine d’una esposizione e l’installazione Decostruire mura per PonteLibro. Intervengono: Paolo Albani (scrittore e poeta visivo), Vitaliano Biondi (architetto e paesaggista), Sandro Parmiggiani (storico e critico dell’arte), Ciro Ruggerini (neuropsichiatra) e Adriano Bertolini (AIB Emilia-Romagna), Davide Zanichelli (Direttore Fondazione Palazzo Magnani) in dialogo con Elisa Pellacani (editrice e artista, per Associazione ILDE), Simone Testi (architetto, per Collettivo Miniature). Fotografie di Laura Sassi.
Ore 18.30 Via Cairoli 17 Inaugurazione mostra – Taglio del nastro con Gabriele Tesauri (Assessore Comune di Correggio). Degustazione a cura di Alessandro Torri Giorgi (Azienda agricola Villa Villacolle). Voci narranti, Veronica Strazzullo e Fiorenza Violi. La mostra rimane visitabile fino alle ore 24.
2 CFP architetti per partecipazione alla giornata Per info e iscrizioni: https://www.architetti.re.it/…/fae-libri-spazio-alla…/

Catalogo di mostra: Books Of Joy. Libro d’artista, la gioia dei libri, catalogo di mostra, ed. Consulta librieprogetti, 2025, pp. 320, brossura. Con interventi di Paolo Albani, Elisa Battini, Elena Berriolo, Loretta Cappanera, Alberto Casiraghy, Carlo Coppelli, Gwen Diehn, Lucia Diomede, Emanuele Ferrari, Robert Green, Amèlia Mañà Domes, Elisa Pellacani, Antonio Petrucci, Pedro Rueda Ramírez, Ciro Ruggerini, Marco Ruini, Alessandro Torri Giorgi e Brunetta Zinelli. Fotografie di Laura Sassi.
Domenica 9 novembre 2025
Mostra aperta dalle ore 10 alle ore 20
Ristoro a km0 attivo, Azienda Agricola Villa Villacolle (Cortogno). – Book Shop con catalogo di mostra e libri selezionati da Serena Zampolli della Libreria Clic (Correggio). – PonteLibro: decostruzione della biblioteca d’arte aperta al pubblico (in collaborazione con Fondazione Palazzo Magnani).
Sabato 15 e domenica 16 novembre Seconda apertura della mostra (dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 20)
Dal 10 al 14 novembre e dal 17 al 21 novembre Visite guidate su appuntamento per gruppi e scuole Info e contatti: Scuola Itinerante del Libro e Libreria Clic ildebook@gmail.com – info@libreriaclic.it




