Milena Buzzoni, Wounds, 2015, legno, policarbonato e luci a led, cm 24×16525

REGGIO EMILA – A.V.D. Associazione Volontari assistenza Domiciliare, dal 1994 al fianco delle persone affette da malattie inguaribili, promuove la mostra d’arte contemporanea Inutile dolore, fatti seme di bellezza, a cura di Nicla Ferrari e Gaia Bertani, in programma dall’8 al 30 novembre 2025 negli spazi cinquecenteschi di Palazzo Scaruffi a Reggio Emilia. Realizzata in collaborazione con la Camera di Commercio di Reggio Emilia e l’associazione culturale Gommapane Lab, l’esposizione sarà inaugurata oggi, sabato 8 novembre, alle ore 17.00 con una performance musicale di Alessandra Ziveri (arpa) e Veronika Kralova (voce).

PAMCOC + Matteo Beltrami, Senza nodi, 2025, acrilico su tela, cm 80×60

“La mostra – dichiara Giovanna Bacchini Saccani, presidente di A.V.D. – è stata pensata per poter raggiungere un pubblico sempre più ampio e diffondere, attraverso il canale dell’arte, i valori fondanti dell’associazione. Fare cultura, utilizzando varie modalità comunicative, è un dovere della società civile, soprattutto per un’associazione come la nostra che si spende quotidianamente per garantire la qualità della vita in ogni momento ed evitare così la sofferenza inutile. Attraverso una cura competente e puntuale, l’ascolto, l’atteggiamento empatico, la vicinanza… si possono generare relazioni così potenti e profonde che regalano semi di bellezza, di aiuto umano, e creano legami straordinari che arricchiscono la vita”.

Il percorso espositivo comprende oltre venti opere tra dipinti, disegni, fotografie, installazioni, sculture, arte digitale e fiber art, realizzate da 18 artisti contemporanei, molti dei quali originari del territorio di Reggio Emilia o ad esso legati: Marco Arduini, Veronica Barbato, Francesco Barbieri, Milena Buzzoni, Ivan Cantoni, Massimo Canuti, Francesca Catellani, Emanuela Cerutti, Davide Dall’Osso, Cristina Davoli, Nicla Ferrari, Mirko Frignani, Rossella Grasselli, Cristina Iotti, PAMCOC + Matteo Beltrami, Marika Ricchi, Giovanni Sala, Domenico Scolaro. Alcuni lavori sono inediti e pensati per l’occasione, altri sono stati selezionati dal portfolio di ogni autore in quanto vicini a tematiche legate all’ascolto, al sostegno e alla cura.

Francesca Catellani, Smeraldina, 2024, fotografia digitale, stampa UV su plexiglass, montata su box retroilluminato, cm 60×60

“Ne emerge così – dichiara Nicla Ferrari, curatrice della mostra insieme a Gaia Bertani e presidente dell’associazione culturale Gommapane Lab – un’opportunità preziosa e concreta per sottolineare quanto l’arte sia vicina al tema del dolore e come possa trasformarsi in risposta esteriorizzante e terapeutica: nell’atto creativo, che diventa necessità primaria, così come nella fruizione, quando la bellezza riesce a superare invisibili barriere emotive e culturali trasformandosi in consolazione e comunicazione”.

È previsto un calendario di eventi collaterali: 11 novembre, ore 17.00, incontro con il professor Ivan Cantoni, direttore della Biblioteca Maldotti di Guastalla, sul tema Il povero nell’iconografia di San Martino – Immagini del corpo sofferente tra la fine del Medioevo e la piena Modernità; 16 novembre, ore 17.00, conferenza del professor Sandro Spinsanti, esperto in bioetica, sul tema L’ascolto che guarisce; 27 novembre, ore 17.00, incontro con Padre Arnaldo Pangrazzi, docente di Pastorale sanitaria, sul tema La vita… Mosaico di speranze.

Per informazioni: www.avdreggioemilia.orgwww.gommapanelab.it.