di Meteo Reggio

REGGIO EMILIA – Nottata movimentata su tutto il reggiano, con la pioggia che è tornata a cadere in modo efficace e copioso su tutto il reggiano. Debole l’attività temporalesca che comunque si è presentata e che nel cuore della notte ha scandito l’intensità delle varie ondate che ci hanno attraversati. Anche questa mattina si sente qualche tuono che dalla collina riecheggia fino alla Pianura. Parliamo di debole attività a cavallo di Roteglia e Pavullo nel Frignano (MO). Accumuli che da inizio perturbazione 24 ore fa ha portato ben 44 mm di pioggia su Reggio Emilia che tradizionalmente resta spesso in ombra. In alta montagna gli accumuli superano ormai i 70/80 mm e ciò ha avuto qualche riflesso sui corsi d’acqua maggiori che scendono proprio da quelle zone.

Vediamo la situazione di torrenti e fiumi dopo l’ondata di maltempo.
ENZA
Il torrente maggiormente esposto a questo genere di affondi instabili, ovvero, quelli in arrivo da Liguria/Toscana. Nella notte abbiamo visto un paio di onde di piena sopra soglia 1, specie alle 04:15, ma l’incostanza dell’intensità piovosa ha fatto sì che vi fossero pause sufficienti a tenere sotto controllo tale livello. Attualmente il modesto colmo di piena si trova a Selvapiana in direzione di Ciano d’Enza. Monitoraggio attivo, ma nessuna minaccia concreta al momento.
SECCHIA
L’unica stazione che emette segni di nervosismo è quella di ponte Veggia tra Casalgrande e Sassuolo. Qui il fiume si trova 8 cm sotto soglia 2 proprio in questi minuti, ma il livello sembra ben stazionario e da monte non arrivano minacce. Una quota del genere non comporta alcun disagio per le zone a valle.
TRESINARO e CROSTOLO
Nessun segno di minaccia da parte dei due torrenti che attingono le loro acque dalla collina e non dalla montagna. Qui le piogge sono state copiose ma non tali da costituire un rischio, il suolo aveva molta sete ed ha assorbito bene le piogge cadute in modo incostante.
DOLO
Nessun segnale degno di nota dal torrente che scende dal fianco orientale del nostro Crinale. L’invaso di Fontanaluccia era in deficit e queste piogge aiuteranno ad aumentarne il volume, mentre la diga ne regola il flusso verso valle che è stato fatto aumentare per reazione all’arrivo di nuova acqua dal Crinale.




