
REGGIO EMILIA – Nella giornata di ieri, durante una cerimonia svoltasi a Parma, la Guida Michelin ha annunciato i ristoranti italiani che hanno ottenuto o confermato le celebri Stelle. In provincia di Reggio Emilia non sono mancati i riconoscimenti, ma anche alcune “amare” sorprese.
Se da un lato Ca’ Matilde, a Rubbianino di Quattro Castella – che ha ottenuto anche la Stella Green per la sua proposta vegetale – e l’Osteria del Viandante, a Rubiera, hanno confermato il prestigioso Macaron, dall’altro la storica Clinica Gastronomica da Arnaldo lo ha perso per la prima volta dal 1959. Affacciato su piazza Ventiquattro Maggio, nel cuore di Rubiera, il ristorante era fino a ieri detentore della Stella Michelin più longeva d’Italia: un primato durato 66 anni. Forte l’amarezza dei titolari, lo chef Roberto Bottero e sua moglie Ramona Astolfi.
I gestori fanno sapere che anche il direttore della Michelin, Sergio Lovrinovich, nel comunicare la mancata riconferma, si è detto dispiaciuto. Negli anni la Guida ha modificato il proprio format, cambiando criteri e parametri di valutazione degli ispettori. Arnaldo, con i suoi piatti della tradizione emiliana, il servizio al carrello divenuto iconico e l’elevato numero di coperti, sembra dunque non rientrare più appieno nelle nuove linee guida. La notizia si è diffusa rapidamente tra i ristoratori e gli affezionati clienti del locale, molti dei quali provengono da varie regioni d’Italia e dall’estero.
“Alla velocità di questi tempi moderni – scrivono i titolari sulla pagina social della Clinica Gastronomica – abbiamo preferito la pazienza, quella delle cotture lente, dei gesti ripetuti fatti da mani sapienti. Gli stessi, da sempre e che sempre saranno.
Oggi ci spiace apprendere che il prestigioso Macaron non ci è stato riconfermato, non rientriamo più nei criteri di valutazione degli ispettori della Michelin, ma desideriamo esprimere il nostro ringraziamento e stima verso Guida Michelin e verso tutti gli operatori di settore che ogni anno, esattamente dal 1959, si sono interessati a noi premiandoci, apprezzando la nostra visione di cucina, di ospitalità, di rispetto e preservazione della tradizione del nostro territorio e dei suoi prodotti.
Semplicemente perché Arnaldo è stato e sempre sarà questo, e non rinunceremo alla nostra identità fino a quando i nostri clienti ci premieranno con la loro presenza giorno dopo giorno. Ancora grazie a Michelin – concludono – che, nonostante abbia deciso di non riconfermare la stella per il 2026, ci ha comunque encomiato per la nostra storia, riconoscendo il titolo di Stella più longeva d’Italia”.




