Melissa Milano consegna una targa di benemerenza ai Lions

REGGIO EMILIA – “Adotta una Scuola”, il progetto di educazione motoria e sportiva sostenuto dai Lions Club reggiani dedicato agli studenti con disabilità degli istituti scolastici di istruzione secondaria di primo e secondo grado della provincia di Reggio Emilia, è arrivato alla sua decima edizione.

Si conferma il valore formativo e sportivo di questa iniziativa ideata e organizzata nel 2016 dal Lions Club International delle Zone 10 e 11 insieme al Comitato Italiano Paralimpico, interamente finanziata da dieci Club Lions delle Zone 10 e 11 (L.C. RE Host Città del Tricolore, L.C. RE Regium Lepidi e Cispadana, L.C. RE Matilde di Canossa, L.C. Albinea, L.C. Castelnovo ne’ Monti, L.C. Correggio Antonio Allegri, L.C. Fabbrico Rocca Falcona, L.C. Guastalla Ferrante Gonzaga, L.C. Scandiano), a cui, nel corso degli anni, si sono aggiunti il Centro Sportivo Italiano e il Panathlon Club di Reggio Emilia.

La conferenza stampa di presentazione di Adotta una Scuola

Adotta una Scuola coinvolge ogni anno oltre 300 ragazzi e ragazze, di cui circa 120 con disabilità, i quali usufruiranno di corsi speciali a loro dedicati. Le lezioni di educazione motoria e sportiva, già iniziate, si svolgeranno per tutto il corso dell’anno scolastico 2025-2026 per concludersi entro il prossimo maggio. Sono dieci gli istituti reggiani coinvolti: gli istituti di istruzione superiore Galvani Iodi, Angelo Motti, Antonio Zanelli, Bertrand Russell (Guastalla), Silvio D’Arzo (Montecchio), Convitto Nazionale Rinaldo Corso (Correggio), il Liceo artistico Gaetano Chierici, gli istituti comprensivi Enrico Fermi e Albert Einstein, oltre al Centro diurno per studenti con disabilità cognitive Casa Gioia.

In questi istituti, in collaborazione con il corpo docenti e con il coordinamento del Comitato italiano paralimpico della Regione Emilia-Romagna, insegnanti qualificati organizzano percorsi speciali di educazione motoria e sportiva, alternativi alle ore di Educazione fisica, finalizzati all’autonomia e al benessere dei giovani, senza alcun onere per le famiglie e per le scuole. Tra le diverse discipline,atletica leggera, avvicinamento al cavallo, ippoterapia, padel, judo, danza, karate, ginnastica artistica, arrampicata sportiva, bocce, bowling, bicicletta, giochi sportivi, nuoto.

Nelle attività sono coinvolti a rotazione anche gli studenti normodotati, al fine di favorire il principio di inclusività attraverso la valorizzazione delle differenze, indicatore di qualità nella valutazione degli istituti. Al progetto “Adotta una scuola” sono stati riconosciuti il patrocinio del Comune di Reggio Emilia, della Provincia di Reggio Emilia, della Fondazione per lo Sport e del Comitato Italiano Paralimpico per il valido contributo alla costruzione di un sistema educativo integrato al servizio dei giovani, delle famiglie e delle istituzioni scolastiche.

La decima edizione di “Adotta una Scuola” è stata presentata, nel corso di una conferenza stampa, da Enrico Prandi, delegato Zona 10 e 11 – Distretto 108 Tb del Lions International, che ha aperto l’incontro con un commosso ricordo di Ermete Fiaccadori e di Domenico Mussini, conosciuto come ‘Il Mecco’, scomparsi oggi e che tanta parte hanno avuto nel mondo dello sport reggiano.

All’incontro hanno partecipato anche gli insegnanti di sostegno, i docenti coinvolti nel progetto, i delegati degli Istituti scolastici, i presidenti della Zona 10 e Zona 11 del Distretto Lions 108 Tb e i presidenti dei Club Lions di Reggio Emilia. Ospite speciale della giornata Francesco Messori, fondatore e capitano della Nazionale amputati, autore del libro “Mi chiamano Messi”, che ha raccontato la sua personale esperienza.

Sono intervenuti Stefania Bondavalli, assessora a Economia urbana e Sport del Comune di Reggio Emilia, Francesca Bedogni vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia (con un messaggio di saluto), Giammaria Manghi, coordinatore delle Politiche sportive della Regione Emilia-Romagna, Melissa Milani, presidente del Comitato Italiano Paralimpico Emilia-Romagna, Alessandro Munarini, presidente del Centro Sportivo Italiano di Reggio Emilia, Paolo Panciroli, consigliere del Panathlon Club di Reggio Emilia, Emore Giuseppe Manfredi,delegato provinciale Coni.

“Esprimo la soddisfazione di tutti i Lions – ha detto Enrico Prandi, delegato Zona 10 e 11 – Distretto 108 Tb del Lions International per il progetto “Adotta una Scuola” – per essere riusciti a mantenere questo impegno con le scuole per dieci anni e auspichiamo di poter continuare ad essere al loro fianco anche in futuro. Sono tante le realtà e le persone che ci supportano. Oggi vogliamo ringraziare in particolare Andrea Gambarelli, gestore del Bowling Central Perk di Scandiano (Perk non è un errore, è dialetto reggiano…) per aver predisposto una corsia appositamente per i ragazzi con disabilità e messo a disposizione gratuitamente le ore previste per il nostro service. A lui oggi vanno i nostri ringraziamenti e un attestato di benemerenza”.

“Il progetto che coinvolge oltre 300 studenti delle scuole secondarie di secondo grado – ha detto Stefania Bondavalli, assessora a Economia urbana e Sport del Comune di Reggio Emilia – ci testimonia che la capacità di fare rete tra mondo sportivo, scuola, enti e Pubblica Amministrazione porta risultati straordinari. Il livello qualitativo delle attività e la grande diffusione sul territorio rendono questa esperienza un modello virtuoso da sostenere e replicare, poiché non solo favorisce l’autonomia e il benessere dei ragazzi e delle ragazze, ma garantisce ricadute positive anche sul piano psicologico e motivazionale ben oltre l’orario scolastico. Adotta una Scuola è l’esempio di un’attività inclusiva e integrata, ma soprattutto è un progetto trasversale, capace di far dialogare lo sport, la scuola e i diritti. Una proposta che vede lo sport diventare strumento importante di inclusione”.

“Sport come strumento educativo e formativo, ma anche di inclusione sociale che favorisce la socializzazione. Dieci anni fa – ha affermato Melissa Milani, presidente del Comitato Italiano Paralimpico Emilia-Romagna – abbiamo accettato di collaborare a questo progetto dei Lions che incontrò subito molti ostacoli, ma il mondo paralimpico è abituato a superare gli ostacoli e oggi alla sua decima edizione possiamo dire di aver vinto la sfida e creato un modello che potrebbe essere replicato. Abbiamo dato la possibilità ai ragazzi con disabilità di fare sport e divertirsi insieme ai compagni normodotati e abbiamo raccolto con gioia i ringraziamenti dei genitori e delle famiglie. Adotta una Scuola è diventato un progetto di vita”.