
REGGIO EMILIA – In un momento in cui la sanità sta vivendo profonde trasformazioni, Federfarma Reggio Emilia ricorda quanto siano fondamentali le farmacie territoriali, da sempre il presidio più vicino alle persone: un punto di riferimento, un luogo accessibile, un servizio che intercetta bisogni reali e immediati.
“Mentre salutiamo con favore l’apertura delle nuove case della salute che avvicinano la sanità ai pazienti – dichiara il dott. Giuseppe Delfini, Presidente Federfarma Reggio Emilia – proviamo a guardare, a proposito di vicinanza, il beneficio che portano le farmacie territoriali. Diamo solo qualche numero, senza soffermarci su discorsi di aderenza terapeutica, persistenze e presa in carico.
Parliamo di Distribuzione per conto, la DPC, quella relativa ai farmaci che una volta si a prendere in ospedale e che adesso si possono ritirare nella farmacia sotto casa. Prendiamo come riferimento l’ultimo mese di ottobre: come Federfarma (ma a Reggio non ci siamo solo noi) abbiamo spedito 11.023 ricette. Per avere una spannometrica stima annuale, moltiplichiamo per 12: fanno 132.276 ricette dpc (per le quali in questa Regione abbiamo il rimborso più basso d’Italia). Non sempre il paziente ha solo una ricetta, anche se ciò accade il più delle volte. Ragioniamo per difetto, e facciamo che abbiamo erogato farmaci in 90 mila occasioni. I km risparmiati, andando in farmacia invece che in ospedale, sono almeno 10 a viaggio (abbiamo utilizzato un dato di un vecchio studio, per noi sottostimato): abbiamo un totale di 900mila km. La circonferenza della terra è di 40.041 km. Risultato: solo noi di Federfarma e solo a Reggio abbiamo fatto risparmiare in un anno una distanza equivalente a circa 23 viaggi intorno al mondo
Apertura di spid – continua – e operazioni che consentono di utilizzare i fascicoli sanitari elettronici: 325 aperti in ottobre dalle farmacie Federfarma di Reggio. Moltiplichiamo per 12 e abbiamo circa 3900 ‘aperture’ in un anno. Senza contare, in quanto a viaggi, i rinnovi delle password e altri ordinari problemini… Farmacup (le prenotazioni di visite e esami in farmacia) relativo al mese di ottobre per Federfarma. Abbiamo totalizzato 15046 visite prenotate e 8788 inserimenti in lista di attesa. Totale 23834 prenotazioni eseguite in ottobre. Sono circa 286.008 in un anno. Prendiamo il riferimento chilometrico di prima e abbiamo 2.860.080 km risparmiati dai nostri pazienti, ovvero 71 giri e mezzo della terra risparmiati.
Messi insieme i km risparmiati delle voci prima, moltiplicati per € 0,50 (rimborso medio della tariffa Michelin), vediamo che abbiamo fatto risparmiare ai pazienti solo per questi servizi € 1.899.500 euro solo Federfarma e solo a Reggio Emilia. Dpc (distribuzione per conto) in Emilia Romagna: circa 270mila ricette in settembre. Significa almeno 2.700.000 km risparmiati in un mese, cioè 32.400.000 km risparmiati in un anno, che rappresentano 810 giri del mondo, moltiplicati per il valore medio del rimborso Michelin fanno 16.200.000 euro lasciati sul territorio, fatti risparmiare ai pazienti. Ma davvero, come qualcuno pensa, le farmacie territoriali sono solo un costo e un peso?
Parliamo adesso – prosegue il presidente – di distribuzione di farmaci ‘diretta’, cioè quella che avviene in ospedale e non nella farmacia di paese o di quartiere. Ci sono farmaci che si possono ritirare solo in ospedale, o situazioni precise previste dalla legge. Ma ci sono anche quelle nelle quali il paziente è fatto andare in ospedale, anziché in farmacia, per un presunto risparmio della Asl (che guarda solo il costo del farmaco, senza pensare ai costi del paziente per andare a prenderlo, ai costi dei bandi, allo stoccaggio, ai magazzini, alle bollette, al personale, alle malattie, alle gravidanze e agli sprechi).
Parliamo di viaggi che il cittadino fa, ma che potrebbe evitare andando in farmacia. Guardiamo i numeri. A Bologna, che ha il doppio di abitanti di Reggio, sono stati distribuiti in distribuzione diretta, prendendo un farmaco a caso, 836 confezioni di lanzoprazolo (famoso farmaco per lo stomaco), a Reggio 18mila e rotti. Altro esempio, l’Insulina lispro (farmaco distribuito in dpc): 99 pezzi distribuiti a Bologna, 3.770 a Reggio. Sono tutti viaggi in più che fanno i pazienti, sopportando km, tempo perso e altri costi. Io dico che a Reggio abbiamo un problema. Non è possibile a livello razionale e medico una sproporzione così evidente. Qualcuno sta facendo girare i reggiani per niente e come trottole. Qualcuno ne vuole parlare?
Ad un recente convegno tenutosi a Castelnovo Monti con tema la sanità territoriale, l’on. Ilenia Malavasi ha concluso il proprio intervento con un ottimo programma di lavoro: “La sfida del futuro è quella di far lavorare insieme gli attori e i professionisti che sono già presenti, dare vita e far funzionare davvero questa prossimità in tema di sanità territoriale”. Poco prima il presidente della Provincia Giorgio Zanni aveva dichiarato: “Le farmacie devono stare dentro la costruzione sanitaria del territorio”. Ci piace concludere così”.




