
REGGIO EMILIA – Il primo cittadino di Reggio Emilia, Marco Massari, ha commentato la classifica della Qualità della vita stilata dal Sole 24 Ore e pubblicata nella giornata di ieri. La città di Reggio, rispetto al 2024, ha guadagnato 8 posizioni, piazzandosi al 20° posto su 107 province italiane (nel 2024 era al 28°, nel 2016 al 16°). Il sindaco, nella sua analisi, si è soffermato anche sulla voce Giustizia e sicurezza: qui la nostra provincia ha perso 36 posizioni rispetto al 2024, collocandosi al 57° posto.
“Un’altra classifica sulla qualità della vita – si legge nella nota – vede la nostra città e la nostra provincia guadagnare posizioni assolute. Si tratta della classifica del Sole24Ore, secondo la quale Reggio Emilia è 20esima per qualità della vita in Italia per un combinato di indicatori che riguardano diverse sfere del vivere. Nella classifica di Italia Oggi, pubblicata poche settimane fa, Reggio risultava al decimo posto, con un incremento di 9 posizioni. Sono 8 invece secondo il Sole24Ore le posizioni guadagnate dalla nostra città rispetto all’anno scorso e, come sempre, l’analisi puntuale degli indicatori mette in evidenza diverse luci e qualche ombra.
Da una lettura più approfondita, registriamo che ci attestiamo ai vertici per ricchezza e consumi, con il 4° posto assoluto che fa registrare performance rilevanti per quanto riguarda il reddito medio e la retribuzione media dei dipendenti. Una città del lavoro quindi, in cui istituzioni, tessuto produttivo, parti sociali, corpi intermedi contribuiscono a costruire le condizioni per una qualità della vita testimoniata anche dai consumi in crescita e dai valori di Isee medio tra i migliori d’Italia.
Interessante – continua – anche il quadro riguardante gli indici demografici (6° posto assoluto), da cui emerge una popolazione più giovane della media nazionale, con tassi di istruzione rilevanti, oltre a un’immigrazione sempre più regolare e a una sanità che continua a rispondere bene alle esigenze della cittadinanza. La macro area “giustizia e sicurezza” – come sappiamo bene – crea invece preoccupazione nella nostra e in molte altre città simili, soprattutto per quanto riguarda l’aumento delle denunce legate a furti e rapine. Un dato che ha un risvolto anche positivo nel momento in cui le denunce in aumento rappresentano anche un segno di rinnovata consapevolezza.
Si tratta certamente di una evidente criticità che riguarda moltissime città del centro nord, tra le quali Reggio si colloca comunque in una situazione meno negativa di molte altre, anche nella nostra Regione. E’ tuttavia necessario che, con il contributo delle forze dell’ordine, che hanno il compito di gestire l’ordine pubblico, si lavori per migliorare i livelli di sicurezza del territorio.
Preoccupa anche il 59° posto per “cultura e tempo libero” dove però pesano molto gli indici legati al clima padano e all’offerta quantitativa di librerie e ristoranti. Per quanto riguarda il tasso di motorizzazione indicato dal rapporto (107esimo posto), si tratta di un dato fortemente viziato da circa 30mila veicoli da parte di un colosso del noleggio auto, immatricolati a Reggio Emilia ma circolanti nella nostra provincia solo in minima parte. Mentre si registrano ottime performance nella raccolta differenziata e nell’ecosistema urbano.
Ritengo – conclude il sindaco – che tutte le classifiche siano strumenti parziali ma comunque utili nel momento in cui interrogano il “sistema Reggio”, attori istituzionali, economici, culturali, sociali, cittadine e cittadini, su eccellenze e criticità per cui insieme dobbiamo lavorare. Le 8 posizioni guadagnate rappresentano però un segnale significativo, di cui è giusto tener conto”.




