Il quadro di Giordano Montorsi 

QUATTRO CASTELLA (Reggio Emilia) – E’ stato inaugurato ufficialmente questa mattina al CRA Pensionato San Giuseppe – Gruppo “La Villa” di Quattro Castella il grande quadro di 4 per 1,5 metri donato alla struttura dall’artista reggiano Giordano Montorsi presente all’inaugurazione insieme al direttore della struttura Matteo Marastoni, al sindaco di Quattro Castella Alberto Olmi, al parroco don Sergio Pellati e al professor Lorenzo Capitani.

“Senza Chiesa nell’Anima”, questo il titolo del quadro ad olio su tela realizzato nel 2008, vuole essere un omaggio dell’artista a difesa e sostegno dell’efficienza della Salute e della Sanità. Il quadro si inserisce nel contesto di un laboratorio di pittura che lo stesso Montorsi porta avanti settimanalmente al pensionato coinvolgendo gli ospiti in un percorso di arteterapia.

«Questo quadro – spiega il pittore – vuole rappresenta lo spazio che la luce si ritaglia all’interno di un momento contrassegnato dall’oscurità e conflitto, il sole opposto alla notte, la luce opposta alle tenebre. Il titolo è concettuale, non mi riferisco alla Chiesa cattolica in particolare, ma all’auspicio che chi osserva il quadro lo faccia senza pregiudizi o preconcetti. Sono convinto che l’Arte, quando è opera di un professionista, abbia il potere di comunicare alle persone desideri, sentimenti, emozioni e reazioni, anche contrarie. Qui al pensionato “San Giuseppe”, nei laboratori con gli ospiti e il personale, ho avuto l’ulteriore conferma che la Sanità è fondamentale perché la Salute è un diritto».

«Oltre al valore in sé, quest’opera – aggiunge il sindaco Olmi – testimonia l’attenzione e l’esigenza di raccontare con simboli e immagini la nostra vita e cosa pensiamo del mondo. E’ quanto sperimentato anche durante i laboratori eseguiti qui al San Giuseppe da Montorsi. Averla collocata nell’atrio d’ingresso restituisce il senso dell’accoglienza non solo a chi vive e lavora qui, ma anche a chi viene a trovarvi: i famigliari, i volontari e anche gli artisti. Dai luoghi di cura nascono spesso proposte significative per tutta la comunità, per tutto il territorio. In questo caso specifico nasce la riflessione sul modo in cui ci curiamo, in cui preserviamo la Salute intesa anche come modo di stare in relazione con gli altri. Nella Costituzione si parla di un diritto da garantire, ma di un diritto che nasce con la persona. E’ l’essenza dell’umanità».

Per il professor Capitani – autore insieme a Montorsi del “Piccolo Manifesto di Sasso Corvaro per l’Arte e la Pubblica Sanità”- «anche l’Arte deve aiutare a salvaguardare un diritto come quello alla Salute. Scrivemmo quel Manifesto nel 2016, sono passati 15 anni e le cose sono peggiorate, dalla pandemia alle guerre, passando ai problemi del sistema sanitario. Due mondi che possono apparire lontani, l’Arte e la Salute, in realtà sono molto connessi».