
REGGIO EMILIA – Don Giuseppe Dossetti, all’età di 83 anni e dopo 43 anni lascia la presidenza del CeIS, il Centro di solidarietà di Reggio Emilia.
Nato il 6 settembre 1942 a Cavriago, Don Dossetti viene ordinato sacerdote il 2 ottobre 1971. Prete operaio per tutti gli anni ’70, nel 1982 è chiamato dal vescovo mons. Gilberto Baroni a guidare il nascente CeIS, dopo i primi mesi in cui la direzione era stata affidata a Franco Marchi. Dal 1983 diventa anche collaboratore di don Angelo Cocconcelli nella parrocchia di San Pellegrino in città. Parroco di San Pellegrino dal 1996, dal 2012 guida l’Unità Pastorale “Santa Maria Maddalena”, che comprende la parrocchia del “Buon Pastore” insieme a quella di San Pellegrino.
“Mi hanno convinto a fare questo passo l’età, le condizioni di salute non più brillanti, ma anche il riconoscere che il Centro può camminare con le sue gambe, grazie al lavoro e alla competenza generosa dei suoi operatori, ha scritto Don Dossetti ai suoi tanti fedeli. Sono infatti molto sereno per il futuro di questa impresa che tanto ha dato a tanti e che deve rimanere come segno di speranza, in un momento di grandi sofferenze e incertezze. Il sentimento che prevale in me è quello di una grande gratitudine. Se mi fermo e penso alle persone che ho incontrato, ringrazio Dio di avermi donato una chiave che ha aperto tanti cuori.
Penso ai nostri morti, a cominciare da Franco Marchi, mio predecessore. Penso a tanti meravigliosi ragazzi, a quelli che hanno affrontato la morte con serenità e coraggio; ai genitori, agli operatori, ai volontari… Tutti, tutti sono nel mio cuore Come pure tanti operatori e amministratori pubblici, a cominciare dal vescovo Baroni e dal sindaco Benassi. Continuerò ad aiutare il CeIS come volontario”.
Il CeIS avvia la sua attività nel 1982 su iniziativa del Comitato Cittadino Antidroga, formato da un gruppo di genitori di tossicodipendenti in contatto con il Centro Italiano di Solidarietà di don Mario Picchi a Roma e in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e il vescovo mons. Gilberto Baroni. Dopo un percorso di formazione seguito dai futuri operatori, il Centro avvia l’accoglienza delle persone con dipendenze e nel 1984 apre la comunità terapeutica e la sede destinata alle attività di reinserimento sociale. La missione del Centro consiste nel riattivare e rinnovare le energie umane temporaneamente smarrite, apparentemente spente ma sempre presenti, seppure con forme e intensità diverse, in ogni persona e in ogni gruppo.




