QUATTRO CASTELLA (Reggio Emilia) – Tra le centinaia di presepi allestiti quest’anno a Salvarano ce n’è uno molto particolare che per la prima volta è esposto sul territorio castellese. Si tratta del “Presepio itinerante della Pace”, il presepe allestito nel camion ideato negli anni Novanta dal frate modenese Padre Sebastiano Bernardini che, dopo aver girato il mondo toccando anche i luoghi più colpiti dalle guerre, è approdato a Salvarano per alimentare il desiderio di Pace quanto mai attuale in questo momento storico.

Domenica pomeriggio il Presepio è stato presentato ufficialmente alla presenza di Ermes Azzimondi, presidente dell’associazione “Amici del Presepio di Reggio Emilia”, del vicesindaco di Quattro Castella Luca Spagni, della consigliera comunale con delega alla Pace Serena Braglia, del parroco don Sergio Pellati e di don Eugenio Morlini, sacerdote e missionario reggiano da sempre attivo sul fronte della promozione di una cultura di Pace.

«Il Presepio itinerante è stato benedetto da Papa Giovanni Paolo II in piazza San Pietro e ha poi girato per le strade del mondo toccando diversi “teatri” di guerra, a cominciare ai Balcani ad inizio anni ‘90 – le parole di Ermes Azzimondi – Averlo qui a Salvarano per noi è motivo di grande orgoglio, ringrazio l’Amministrazione comunale per aver sostenuto questa nostra idea di far sì che quest’anno Salvarano non sia solo una piccola capitale dei presepi, ma anche della Pace».

«È bello che qui a Salvarano abbiate in mostra con minuscoli presepi della grandezza di una noce e questo così grande e imponente – le parole di don Eugenio Morlini che, nel 1993, partecipò alla Marcia della Pace organizzata tra le macerie di Sarajevo – È importante che ci siano tanti presepi, tutti diversi perché testimoniano la volontà di Cristo di incarnarsi in tante culture. Gesù non nasce nei palazzi, ma in una stalla, con gli angeli che cantano “Gloria in cielo e Pace in terra”: i presepi devono manifestare il messaggio di pace altrimenti vengono meno alla loro funzione».

«Quello che colpisce ogni volta che siamo al cospetto di un presepe è la vulnerabilità di questa scena con al centro un bambino – le parole della consigliera comunale Serena Braglia – È il segno di un mondo ribaltato rispetto a quello attuale contrassegnato da prepotenti che fanno la guerra. Dove mettiamo al centro i vulnerabili e gli umili c’è la Pace. Ringraziamo l’associazione “Amici del Presepio” per aver abbinato quest’anno il messaggio del presepe a quello della Pace inserendosi in un filone di iniziative che come Amministrazione comunale portiamo avanti, dai laboratori con la “Rondine-Cittadella della Pace”, ai numerosi incontri prossimi con la biblioteca comunale, fino alla partecipazione alla Marcia di Assisi e all’organizzazione di quella intercomunale insieme ad Albinea, Scandiano e Casalgrande»

Nell’idea di Padre Sebastiano il Presepio deve “uscire dal tempio per frequentare le strade e le piazze delle città di tutto il mondo e incontrare le persone”, in particolare quelle più bisognose celebrando il Natale con coloro che si trovano “più lontani dalla gioia” per una vera e propria missione umanitaria a favore dei più sofferenti e bisognosi. Collocato all’interno del rimorchio di un autoarticolato Fiat Iveco il presepio illustra una sintesi della storia della Salvezza realizzata dal presepista Giuseppe Ricci.

Il Presepio itinerante della Pace è visitabile ogni mattina fino al 27 dicembre nel sagrato della chiesa di Santa Maria Madre a Salvarano. Per info o prenotazioni visite di gruppo: amicidelpresepio.re@gmail.com.