
di Giuseppe Adriano Rossi
REGGIO EMILIA – Un solido e assai pregevole volume di oltre cinquecento pagine ripercorre puntualmente le vicende storiche e illustra i componenti della dinastia dei Conti Scapinelli di Leguigno.
Ne è autrice la professoressa Francesca Tagliaferri, già docente di matematica, ma soprattutto custode appassionate della plurisecolare storia della famiglia e delle memorie che la riguardano.
Fondamentali per la stesura del volume, il primo dedicato alla famiglia Scapinelli, sono i preziosi documenti raccolti da Ottaviano Muratori, archivista segreto del duca Ercole III d’Este nel 1783. A lui si deve la “Discendenza genealogica della Famiglia de’ Conti Scapinelli … cavati da autentici legali documenti”, nonché la “Raccolta diplomatica” e il “Supplemento storico elucidario del manoscritto diplomatico della nobile famiglia de conti Scapinelli di Modena e Reggio”.

A ciò va aggiunto la lunga, puntuale e indispensabile ricerca archivistica condotta da Francesca Tagliaferri. La narrazione parte dalla fine del sec. XIII per giungere sino ai giorni nostri. Una data fondamentale nella storia della dinastia è il 1645, anno in cui Antonio III, personaggio di particolare rilievo della famiglia, otteneva dal duca Francesco III d’Este il titolo di conte e il feudo di Leguigno.

Pregio del volume è di presentare diffusamente eminenti personaggi maschili e femminili che hanno illustrato la famiglia. Un nome in particolare va ricordato: il cardinale Raffaele (1858 – 1933), che nella Segreteria di Stato Vaticano fu a stretto contatto con papa Pio X; fu nunzio apostolico a Vienna e cercò in tutti modi attraverso contati con l’imperatore Francesco Giuseppe di evitare il coinvolgimento dell’Italia nell'”inutile strage”. Il suo nome è ricordato dalla toponomastica cittadina nella piazzetta antistante la chiesa di San Giacomo, dove celebrò la prima Messa. Prima degli incarichi romani era stato attivamente impegnato nella diocesi reggiana.
Altro personaggio di rilievo della Chiesa reggiana è stato il nipote mons. Antonio Fornaciari, che ha guidato la parrocchia dei Santo Giacomo e Filippo nel difficile quartiere di Santa Croce interna (che comprendeva Borgo Emilio) dal 1932 al 1976, durando la formazione di generazioni di giovani. E poi l’arcivescovo Giovanni Battista, assessore della Sacra Congregazione delle Chiese Orientali.
Altri personaggi: il tenente colonnello pilota Pietro, vincitore della Coppa Bleriot, collaudatore alle Reggiane del prototipo “Re 2001”; e Antonio, aspirante ufficiale, allievo del liceo reggiano, caduto nel 1916 sul Col di Lana, decorato di medaglia d’argento al valor militare.
Tra le figure femminili vanno certamente ricordate due note e apprezzate insegnanti: Ortensia e Laura. Nella famiglia spiccano anche valenti artisti e medici.
Il volume, pubblicato dalla Edizioni San Lorenzo, reca un cospicuo corredo iconografico in bianco e nero e a colori: ritratti dei personaggi, gruppi familiari, albero genealogico, dimore appartenute agli Scapinelli e l’avito castello di Leguigno. Va inoltre evidenziata la vastissima bibliografia che conclude l’opera.




